Il Tirreno

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comics e non solo 

Gioco di ruolo dal vivo Decine di persone “invadono” villa Bottini

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lucca. Chi l’ha detto che il mondo dei Comics, del gioco di ruolo, della “fantasia al potere” sia destinato a svanire una volta chiuso il sipario sui cinque giorni della fiera di novembre? In attesa di Collezionando, a fine marzo, e della riapertura (chissà quando...) del Museo del fumetto, a prendere l’iniziativa è un gruppo di giocatori di ruolo dal vivo, che nel tardo pomeriggio e nella serata di sabato 23 prenderanno possesso delle sale storiche di villa Bottini per il “Primo conclave” del gioco “The great compass”. In sostanza, i partecipanti si caleranno all’interno di un personaggio che si muoverà lungo il canovaccio di storia e ambientazione tracciato dagli autori. Proprio l’ambientazione, del tutto originale, è particolarmente stimolante: come spiegato sul sito Internet dell’evento, in questo gioco « politica, mistero e soprannaturale si fondono per creare un'atmosfera unica e misterica, in un mondo in cui uomini e donne di potere sono burattinai dell'umanità, ma servi della società segreta delle enigmatiche Maschere. Ogni personaggio infatti è duplice, Maschera e Portatore, entità soprannaturale e creatura mortale, chiamato a giudicare ciò che avviene in un mondo sopravvissuto ad apocalittici disastri e a guidarne le sorti attraverso la società segreta più antica e potente mai creata».

A raccontare la scelta della location è uno degli organizzatori, Tomas Paladin, collaboratore dei Comics, che spiega di non vivere a Lucca ma «di volermici trasferire entro i cinquant’anni». Villa Bottini, racconta Tomas, «in realtà è stata scoperta molti anni fa, quando vi furono organizzate sessioni dal vivo del gioco di ruolo di Vampiri. Ora abbiamo deciso di portare avanti un progetto scegliendo per prima cosa l’ambientazione. E villa Bottini è stupenda, perfetta: un luogo dove hai la sensazione di essere isolato, pur essendo in realtà in mezzo alla città». Saranno circa 35 le persone che entreranno nella villa sabato prossimo, ognuno con una maschera realizzata appositamente. E questo sarà la prima tappa di un percorso che vorrebbe portare gli organizzatori, supportati organizzativamente dall’associazione Whlive e dai suoi 100 aderenti, a replicare serate del genere tre volte l’anno. E sempre a Lucca. Perché - spiega ancora Paladin - «un evento così lo puoi fare solo in una città del genere, una vera capitale del gioco, che immediatamente si mostra reattiva e aiuta a organizzare una serata come questa». —

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