Il Tirreno

Lucca

statale del brennero 

Quaranta giorni per la riapertura a senso alternato

C.L.
Quaranta giorni per la riapertura a senso alternato

Ieri mattina il sopralluogo del sindaco di Borgo a Mozzano insieme a Celestino Marchini e ai tecnici dell’Anas Grandi disagi per i commercianti

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lucca. Un tavolo istituzionale immediato per porre rimedio alla difficile situazione del Brennero; questa in sostanza la proposta avanzata dal sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina in prossimità del cedimento che ha interessato la carreggiata lato fiume, poco dopo il Ponte Pari e il bivio per Corsagna. A recarsi sul luogo, oltre al primo cittadino, anche l’assessore del Comune di Lucca Celestino Marchini, i tecnici Anas e i rappresentanti della ditta che sta effettuando i lavori di ripristino del tratto. Le opere in corso serviranno a riaprire la strada a senso unico alternato, con semaforo, nel giro di 40 giorni, poi ulteriore tempo sarà necessario a consentire la riapertura completa della via. Il Brennero, nel tratto ceduto, necessita infatti di un grosso intervento strutturale tra fiume e carreggiata tale da consentire la completa messa in sicurezza. Per giungere a una definitiva sistemazione della via, spiega quindi Andreuccetti, «si è ritenuto opportuno convocare per la prossima settimana un tavolo di lavoro nel comune di Borgo a Mozzano che coinvolga enti e istituzioni interessate dalla problematica, tra cui la Regione Toscana». Nei prossimi giorni inoltre, al fine di ovviare al problema dei tir che risalgono la via di Corsagna invece di transitare dalla Lodovica, saranno predisposti i cartelli e una nuova segnaletica che, ben prima del Ponte di Rivangaio, indichino le direzione di marcia consentita. Intanto c’è preoccupazione tra i commercianti di Socciglia, al Piaggione per i disagi e i gravi danni che stanno subendo le rispettive attività a causa della chiusura della strada statale del Brennero. Gli imprenditori di Piaggione e Socciglia hanno dato vita a una raccolta di firme che è stata poi consegnata a Confcommercio, “capofila” di una richiesta di incontro urgente rivolta al Comune di Lucca e Borgo a Mozzano e alla Provincia. —

C.L.

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