Proteste
Corsa del bus soppressa: è ancora bagarre
bagni di lucca. Sono inferociti gli abitanti di Montefegatesi. Come dimostra anche una petizione con 200 firme, la popolazione era già sul piede di guerra per la soppressione della corsa Ctt delle 18,30, l’ultima per il paese che ora non ha più servizio dopo le 15,30. Sulla questione si è dibattuto anche in consiglio comunale e ora c’è una mozione del gruppo di minoranza “Un Futuro per Bagni di Lucca” che chiede l’immediato ripristino della corsa delle 18,30, se davvero si vuol evitare che nelle frazioni montane non rimanga più nessuno. Ma a fare andare su tutte le furie i residenti è la notizia, data dal consigliere regionale Maurizio Marchetti (Forza Italia), che l’assessore regionale ai trasporti ha risposto alla sua interpellanza in cui chiedeva i motivi della soppressione e il ripristino del servizio sostenendo che il taglio era stato causato anche dalla richiesta di residenti che avrebbero fatto presente lo scarso utilizzo della corsa.
Ricostruzione che gli abitanti di Montefegatesi hanno preso come un affronto. Tanto che sulla pagina Facebook del paese si legge: «Bugie e falsità, sono le uniche parole che dicono i paesani. Nessuno vuole la soppressione del servizio a Montefegatesi. Più che raccogliere la totalità delle firme delle persone del paese per riavere la corsa delle 18,30 non sappiamo cosa fare. Addirittura vogliono firmare i nostri emigrati da Usa, Venezuela, Canada, Francia, Belgio, Spagna. Continueremo a far firmare a tutti la petizione. Nessuno è venuto a parlarci di togliere il pullman, né Comune, né Ctt , né Regione. Siamo allibiti dalle affermazioni dell’assessore regionale. Non sappiamo nemmeno cosa controbattere. Ci pare una situazione irreale».
I residenti chiedono chiarezza a Comune, Ctt e Regione. —
Emanuela Ambrogi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google