Il Tirreno

Lucca

a torre 

Una petizione per chiedere l’ampliamento del cimitero

F.S.

La richiesta degli abitanti che da tempo aspettano un intervento: «È dal 2007 che non vengono costruiti nuovi loculi»

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lucca. È partita a inizio febbraio nelle frazioni della Valfreddana, una raccolta firme per chiedere l’ampliamento del cimitero di Torre. Il problema della carenza di spazio era stato segnalato anche lo scorso anno, durante la precedente tappa di Caffè Tirreno nella frazione della Cappella ma nel frattempo non ci sono stati interventi.

Il comitato paesano di Torre ha preso in mano la situazione ribadendo una necessità: quella di costruire nuovi loculi. E l’ha fatto distribuendo i fogli della sottoscrizione nelle varie attività commerciali della zona con l’obiettivo di far sentire la propria voce.

«Gli ultimi sono stati costruiti nel 2007 - spiegano Mario Andreoni e Fabio Andreozzi, residenti a Torre e componenti del comitato paesano - ed erano 27. I posti però sono esauriti da un bel po’ di tempo e siamo costretti a rivolgerci al cimitero di Mutigliano. Eppure lo spazio ci sarebbe per effettuare l’intervento».

Un’altra richiesta per quanto riguarda il cimitero di Torre è quella di installare una fontanella all’interno del camposanto perché al momento ce n’è solo una nel piazzale all’esterno.

«Questo è un problema per le persone anziane - spiegano ancora i due che da anni si occupano di effettuare piccoli lavoretti nel cimitero - perché devono fare le scale su e giù per riempire l’acqua. Per loro è faticoso. Basterebbe poco per migliorare la situazione». Intanto gli abitanti di Torre segnalano anche la chiusura della fontanella del paese. «Da un giorno a un altro hanno messo il tappo alla fontana - spiega ancora Andreoni - c’era solo quella. Anche in questo caso abbiamo organizzato una raccolta firme per chiedere che la riattivassero ma non ci hanno ascoltati. Per noi era un servizio importante e chiediamo che venga riaperta».

Da tempo inoltre, stando a quanto riferiscono ancora i due, si attende anche la potatura degli alberi che si trovano all’esterno del cimitero. «Si tratta di nove lecci - aggiunge Andreozzi - ed è dal 2016 che aspettiamo che vengano potati. Sono alberi che avranno una novantina d’anni: le fronde sono talmente lunghe che vanno dentro il cimitero e quando cadono le foglie e le ghiande c’è il rischio che le persone possano inciampare per le scale. È pericoloso dato che il cimitero è frequentato da molte persone anziane». —

F.S.

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