Il Tirreno

Lucca

lungo la freddana 

Troppi incidenti sulla via per Camaiore «Mettete i lampioni, qui si rischia la vita»

Federica Scintu
Troppi incidenti sulla via per Camaiore «Mettete i lampioni, qui si rischia la vita»

Il tratto che va dal Papeschi ai Tre Cancelli è completamente al buio: «Corrono come pazzi, servono gli autovelox»

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Sfrecciano le macchine. Sfrecciano i mezzi pesanti. Ignorano uno dopo l’altro il limite di velocità, le strisce pedonali, i divieti di sorpasso. Eppure il pericolo è evidente: in quelle due corsie strette della via per Camaiore, in quella strada che secondo i dati dell’Aci del 2017 ha il tasso di incidentalità più alto di tutta la Toscana (ndr: 60 incidenti in un anno, due mortali), con tante curve, con la segnaletica orizzontale che va e che viene, con pochi guard rail e tanti alberi, premere sull’acceleratore può essere davvero rischioso. Lo dicono i numeri ma soprattutto lo dice la voce esasperata dei residenti della Valfreddana che di incidenti stradali ne hanno visti davvero troppi. Ma è quando si fa buio che quella strada provinciale che collega Lucca a Camaiore (che poi è la Francigena) diventa una potenziale killer. L’illuminazione pubblica infatti, dal negozio del Papeschi in poi è del tutto assente. Fino almeno al bar “Tre Cancelli”: da lì in poi ci sono tre punti luce. E poi di nuovo il buio. Solo quando si arriva nel tratto della Sp1 che attraversa il comune di Pescaglia che i lampioni ricompaiono. L’unico avviso per gli automobilisti è un cartello blu posizionato poco dopo il bar “Bao”, alla Cappella, dove ieri ha fatto tappa Caffè Tirreno. «Accendere i fari di notte», si legge: come se la notte quel cartello fosse visibile.

Già lo scorso anno i residenti di Torre ma anche quelli di Mutigliano segnalarono durante Caffè Tirreno la mancanza dei punti luce ma nel frattempo niente è cambiato. «Dato che in città stanno sostituendo i lampioni solo per una questione estetica, ce li diano a noi. Li prendiamo anche se sono brutti», dicono arrabbiati. «Nel tratto della via per Camaiore che attraversa Camaiore, Massarosa e Pescaglia i lampioni ci sono - spiega Alberto Micarelli - in quello di Lucca no. Quando è buio le persone camminano col cellulare acceso perché altrimenti, dato che non ci sono nemmeno marciapiede, rischiano di essere investite». Nonostante le numerose richieste all’amministrazione comunale, avanzate anche attraverso una raccolta firme, l’illuminazione pubblica resta un miraggio. «Ne abbiamo parlato tanto ma non è stato fatto niente - dice Giuseppe Nardi, del comitato paesano - la via per Camaiore è troppo pericolosa. La strada va allargata e ci vuole il controllo della velocità con gli autovelox o almeno con i dissuasori. L’unico segnalatore di velocità è a Valpromaro. In più non ci sono piste ciclabili e i ciclisti rischiano la vita». Anche secondo Luciano Pieretti è indispensabile trovare il modo di allargare la strada. «Quando gli autotreni si incrociano nella curva del Guercio - spiega - succede che si tocchino perché lo spazio non è sufficiente. In più va rifatta la segnaletica orizzontale». A premere per una maggiore sicurezza della via per Camaiore sono anche Valter Bianchi e Massimiliano Scimonetti: «Si rischia ogni giorno. È buia e tutti la percorrono ad alta velocità. Fate qualcosa». —

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di Redazione web