Il Tirreno

Lucca

la protesta 

Stato di agitazione alla Holding Servizi

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lucca. Ancora acque agitate alla Lucca Holding Servizi. il 13 febbraio i dipendenti di Lucca Holding Servizi si sono riuniti in assemblea per discutere sugli interrogativi suscitati dal nuovo assetto aziendale, concluso il 1º gennaio con l’incorporazione del settore energia proveniente da Gesam spa. Ne dà notizia il funzionario della Fisascat Cisl Simone Pialli. «Grave è il ritardo - dichiara il sindacalista - nella presentazione da parte dell'azienda del piano aziendale di fattibilità relativo alle recenti operazioni di acquisizione e fusione di cui è stata oggetto Lucca Holding Servizi. I dipendenti hanno il diritto di conoscere la sostenibilità della riorganizzazione che li ha coinvolti, poiché ne va del proprio posto di lavoro, come hanno tristemente dimostrato le vicende di alcune aziende municipalizzate di comuni limitrofi».

«Il piano doveva essere reso pubblico a ottobre 2018- sottolinea Pialli -, ma ad oggi non se ne ha notizia. Inoltre, nonostante il contratto integrativo siglato il 5 ottobre 2018 prevedesse una serie di incontri al fine di stabilire i parametri per l’attribuzione di un eventuale premio di produzione, le trattative non sono ancora iniziate. L'azienda ha più volte posticipato la data dell’incontro con le rappresentanze sindacali, fino ad annullare l’ultima dell’8 febbraio. I lavoratori, dopo le fusioni arrivati a 38 unità, hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale». —

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