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Sesso, droga e rapina: negoziante raggirato e derubato da 32enne

Gli versa un sedativo nel bicchiere, poi gli fa delle avance Quando l’uomo è stordito gli porta via soldi e Gratta e vinci

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LUCCA. Versa un sedativo nel bicchiere di un commerciante di Lucca per festeggiare il compleanno della figlia 14enne; poi finge di sedurlo e nel frattempo lo deruba. Sembra una storia da film e invece è accaduta in un esercizio della periferia cittadina. Vittima il titolare di un esercizio commerciale, raggirato, drogato e derubato da una scaltra 32enne lucchese di origine sinta, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Scaltra ma non abbastanza, tanto che mercoledì la polizia le ha messo le manette ai polsi e l’ha sottoposta alla custodia in carcere su ordinanza richiesta dalla procura di Lucca (provvedimento emesso dalla dottoressa Sara Polino).

Questi i fatti. Nel giugno scorso, la donna si è presentata nel negozio della vittima con la figlia minore; ha tirato fuori dalla borsa una bottiglia di spumante e chiesto dei bicchieri per festeggiare il quattordicesimo compleanno della ragazza. Il commerciante ha creduto alla farsa e si è unito ai festeggiamenti accettando un sorso. Ma dentro il bicchiere del negoziante, con mossa fulminea, le due malviventi avevano appena diluito un quantitativo significativo di benzodiazepina, che da lì a poco ha stordito l'uomo.

A quel punto la donna ha messo in atto il suo piano: approfittato dello stato di debolezza della vittima, ha chiesto alla figlia di uscire dal negozio, ha chiuso la saracinesca e, mentre, lo circuiva con avance sessuali, ha sottratto dalla cassa del locale circa 300 euro, oltre a biglietti gratta e vinci. Terminata la rapina la donna è uscita e si è allontanata con la figlia.

A scoprire quanto accaduto è stata la moglie del commerciante: trovando il marito in preda a malessere, la donna ha deciso di portarlo al Pronto soccorso. Tornata in negozio, ha visionato le registrazioni del circuito di video sorveglianza e ha scoperto cosa era accaduto. A quel punto ha chiamato la polizia.

Nel frattempo gli esami di laboratorio a cui è stato sottoposto l’uomo hanno riscontrato la presenza di una massiccia dose di clonazepam nel suo organismo. Gli uomini della squadra Mobile della Questura di Lucca hanno immediatamente identificato la rapinatrice, inchiodata anche dalle tracce di rossetto lasciate sul bicchiere abbandonato in negozio e da un piccolo tatuaggio sul polso destro. L’indagine è tutt’ora in corso ma la malvivente non si è fermata: a gennaio è tornata nel negozio per chiedere alla vittima altro denaro. «Se non mi dai niente racconto tutto a tua moglie». Il commerciante l'ha cacciata fermando il tentativo della donna di arraffare altro denaro dalla cassa.

La polizia informata dei fatti è intervenuta: i poliziotti della squadra Mobile hanno trovato la donna in un campo nomadi di Lucca e l’hanno arrestata. La 32enne vanta precedenti specifici essendo stata condannata per un'altra vicenda del tutto analoga a quella di giugno scorso. La figlia minore è stata collocata dal tribunale per i minorenni in una casa famiglia. —

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