Attenzione
Comitati in pressing sul governatore Rossi «Batta un colpo»
BARGA. Sono passate due settimane dal clamoroso sbarco a Firenze dei "no piro" e, nonostante le 9mila firme consegnate al presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e l'intervento dei consiglieri regionali di Sì Toscana e M5S, sulla vicenda regna il silenzio assoluto del Governatore Enrico Rossi: «Speravamo - si legge in una nota dell'associazione - che fosse arrivata l’ora in cui anche la giunta regionale battesse un colpo; purtroppo invece registriamo segnali a dir poco contrastanti dalle parti del governatore Enrico Rossi».
In giunta, infatti, non ci sarebbe unanimità di vedute: «L’assessore all’ambiente, Federica Fratoni - continuano gli esponenti della Libelllula - si trincera dietro al procedimento amministrativo in corso di cui dice di attendere gli esiti; peggio ancora fa il governatore Rossi». Non sono piaciute le affermazioni del presidente ai giornali: «Il progetto di Kme viene definito un impianto modernissimo alimentato dai rifiuti delle cartiere; non sappiamo se il superlativo assoluto sia riferito al fatto che non ne esistono di simili per tecnologia e combustibile oppure se si riferisce alle emissioni in atmosfera; nell’ultimo caso ci spiace deluderlo, ma il profilo delle emissioni in Aia è tale e quale a quello di altri termovalorizzatori già presenti in Italia da diversi anni. Ci soffermiamo sulle ultime frasi del presidente Rossi: ovvero che se Kme rispetterà le regole sarà data l’autorizzazione perché la legge va rispettata. Ci chiediamo: quali leggi o regole impongono a un’autorità politica di dare obbligatoriamente l’autorizzazione a un qualsivoglia progetto? Che risulti a noi nessuna». Immancabile, poi, la stoccata e la richiesta di intervento all'unica consigliera regionale della zona: «Crediamo che se la frattura tra il volere del Consiglio e quello della giunta dovesse continuare oltre dovranno essere i consiglieri a trarne le conseguenze e in primis quelli eletti localmente come Ilaria Giovannetti dai quali ci aspettiamo una forte presa di posizione che tolga ogni ambiguità o giustificazione all’atteggiamento inammissibile della Giunta». —
Nicola Bellanova
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