Il Tirreno

Lucca

Mobilitati contro i motorini accanto alla colonna mozza

Luca Tronchetti
Roi Pantaleoni mostra la zona dove sono previsti gli stalli
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Roi Pantaleoni mostra la zona dove sono previsti gli stalli

L’iniziativa dell’assessorato al decoro urbano sventata dai residenti e dai commercianti: «Nessuno ci ha interpellato»

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Sono imbufaliti residenti e commercianti di piazza Santa Maria Foris Portam meglio conosciuta come piazza della Colonna Mozza o piazza Santa Maria Bianca. Ieri mattina da palazzo Orsetti qualcuno (l’assessorato al decoro urbano?) senza interpellare chi vive in quella zona ha provato a spostare da vicolo Tommasi al centro della piazza gli stalli per ciclomotori e scooter. Già, proprio accanto alla colonna antica di granito orientale con capitello corinzio che - nel periodo medievale - indicava l'arrivo del palio che si correva all'esterno delle mura romane. Davvero una bella idea partorita da una mente contorta che forse non ha ben presente la zona. A raccontare gli accadimenti è Roi Pantaleoni, storico titolare del Bar La Colonna: «Erano le 11 quando si sono presentati alcuni operai assieme a un tecnico del Comune. Mi sono avvicinato e ho chiesto cosa stavano facendo. Mi è stato risposto che erano lì per due motivi: ridipingere le strisce bianche dell’attraversamento pedonale che oggettivamente erano ormai poco visibili, ma soprattutto spostare gli stalli dei ciclomotori che si trovano in vicolo Tommasi tra il mio bar e la chiesa di Santa Maria Bianca». Ma il commerciante è rimasto di sale quando la giovane dipendente dell’ufficio tecnico gli ha detto che la nuova ubicazione degli stalli per i motorini era proprio sotto il capitello romano: la «Colonna Mozza». E non può mancare l’intervento di Mario Marchi, storico commerciante della zona: «Ma come, dopo che il Comune ha riqualificato la zona piazzando delle foriere e una panchina accanto al monumento adesso, improvvisamente, cambia idea e ai piedi della storica colonna romana decide di sistemare gli stalli per i motorini accanto ai parcheggi delle auto. Quindi i turisti che sostano e si fermano per ammirare il monumento si sorbiranno l’inquinamento dovuto ai gas di scarico delle motorette. Un tempo nelle piazze c’erano le fontane ad abbellire il luogo. Ora evidentemente non basta un parcheggio auto. Gli stalli andavano bene dove sono ora oppure in zona meno visibili. Voglio sperare che l’amministrazione ci ripensi». Sembra, tra l’altro, che il sindaco Alessandro Tambellini - che ieri si trovava a Firenze - non avesse chiaro il quadro della situazione. «Di fatto - prosegue Roi Pantaleoni - dopo che noi commercianti e qualche abitante si è fatto sentire il tecnico ha chiamato in Comune e al momento non sono stati disegnati i nuovi stalli. Ma i vecchi posti moto sono stati cancellati e quindi chi parcheggia il motorino lì viene multato». Qualche abitante parla di problemi legati alla sicurezza: «L’anno scorso un bambino fu urtato da un giovane in scooter. In questa zona viaggiano a velocità eccessiva e quando i bimbi escono dalle scuole c’è qualche pericolo. Ma basterebbe piazzare un paio di vigili urbani in orari strategici per multare gli indisciplinati e sequestrare qualche motoretta per eliminare il problema». —

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