Proteste
«Ecco chi era Luca, grande uomo e padre»
il ricordo
Non solo un imprenditore e uno sportivo, ma anche un padre che stravedeva per il figlio e un compagno. Sono gli aspetti che Cristina Calamari, ex compagna di Luca Pazzaglia, l’imprenditore ed ex calciatore morto la scorsa settimana a soli 54 anni di età, tiene a ricordare ringraziando le tantissime persone che hanno voluto manifestare il loro affetto per lo scomparso.
«Abbiamo vissuto insieme per ben 15 anni a Bagni di Lucca ed è stata una lunga vera e anche tormentata storia d’Amore, Luca non più “personaggio”, ma uomo che amava lavorare senza sosta. Sul lavoro uno stratega, intelligente e instancabile, ma spesso troppo buono e genuino.
«Un papà attaccatissimo al figlio, ma con poco tempo da dedicargli. Un figlio fortemente desiderato. Luca ne era orgoglioso del suo bambino così bello e simpatico. “Tutto suo padre”, diceva. Troppo poco tempo è purtroppo potuto stare con lui e il destino ha tolto a Luca la possibilità di recuperare. All’inizio della malattia diceva che doveva assolutamente recuperare il tempo da dedicare al figlio.
«Questo è il Luca che vorrei ricordare, al di là del calciatore e dell’industriale e dell’amico di tutti. Il destino non gli ha dato il tempo necessario per apprezzare di più quanto di bello aveva intorno.
«Una cosa bellissima Luca e io l’abbiamo fatta - conclude Cristina -: il nostro bambino, al quale spero di continuare a dare tanto amore e serenità. Anche con l’aiuto del padre da lassù». —
Emanuela Ambrogi
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