Gioco
Diecimila cartelle per Tasi non pagata sulle prime case dei cittadini lucchesi
Sono in partenza dalla Holding servizi per un milione di euro Il contribuente avrà 60 giorni di tempo per mettersi in regola
lucca. Quasi diecimila avvisi in arrivo nelle case dei lucchesi. Per l’esattezza, 9.336 cartelle che inviteranno i nostri concittadini a mettersi in regola con il pagamento della Tasi per gli anni di imposta 2014 e 2015.
A firmare la determina che dà il via alla procedura è stato il dirigente dei servizi finanziari di Palazzo Orsetti, Lino Paoli, dopo che gli uffici comunali hanno individuato chi non risulta in regola con il pagamento.
La cifra complessiva evasa nei due anni è di circa un milione di euro: a occuparsi della procedura sarà Lucca Holding servizi, la partecipata del Comune delegata a questo compito.
Si tratta di un provvedimento che incide direttamente sugli abitanti della città visto che - si spiega nei documenti preparatori - questi soldi sono «relativi quasi esclusivamente alle abitazioni principali».
Il Comune di Lucca, infatti, ai tempi aveva scelto la politica di riservare questo tributo alle prime case, oltre che (per numeri però residuali) alle banche e alle assicurazioni.
Tutto cambiò a partire dal 2016, quando il Governo guidato da Matteo Renzi decise di eliminare la Tasi prima casa ad eccezione degli immobili di lusso. Con l’ultimo bilancio di previsione del Comune per il 2019, infine, il tributo è stato definitivamente messo nel cassetto, lasciando in vita soltanto l’Imu, che insiste soprattutto su attività economiche e seconde abitazioni.
Da tempo il Comune di Lucca punto sul recupero dell’evasione dei tributi che ad esso competono. La “svolta” è avvenuta nel 2015, con il passaggio da Equitalia alla Lucca Holding servizi, presieduta dall’amministratore unico Luca Bilancioni.
Secondo i dati forniti dall’amministrazione al Tirreno a fine 2018, il montante complessivo dell’evasione di tributi comunali ammonta a 27 milioni di euro.
E al momento Lhs ha portato a casa circa 7,5 milioni di euro, pari al 28% del totale. Un dato molto superiore a quello fatto registrare da Equitalia, che si attestava poco oltre il 10%. Con, in più, un abbattimento del contenzioso, anche per il parallelo caso delle cosiddette “cartelle pazze”.
Per la notifica degli avvisi di accertamento della Tasi Lucca Holding Servizi riceverà un compenso di 7,60 euro a cartella, per un totale di poco meno di 71.000 euro. —
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