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Gesam Gas & Luce, il socio di minoranza si prende il 100%

Gesam Gas & Luce, il socio di minoranza si prende il 100%

Canarbino ha esercitato il diritto di prelazione Consani (SìAmo Lucca): un errore non sospendere la procedura di gara

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LUCCA. Gesam Gas & Luce andrà alla Canarbino di Sarzanam attualmente socio di minoranza, al 40%, nella compagine della partecipata. L’azienda ligure ha infatti esercitato il proprio diritto di prelazione (previsto dallo statuto) pareggiando l’offerta di poco più di 16 milioni avanzata dalla Simecom di Crema.La notizia è stata resa nota dall’assessore Giovanni Lemucchi durante una seduta della commissione partecipate. Lemucchi ha anche anticipato che Canarbino (che entro l’inizio della primavera deterrà il 100% delle azioni) ha presentato un forte piano di investimenti “virato” sulle energie rinnovabili e alternative.

Un’operazione che, tuttavia, non va giù a Cristina Consani, di SìAmo Lucca: «La prescrizione del decreto Madia che imponeva la vendita, con la quale la giunta Tambellini aveva sempre motivato una tale scelta, era stata annullata dalla Legge di Bilancio 2019, per quelle società, come appunto Gesam Gas e Luce spa, che, nei tre anni precedenti, avevano prodotto un utile di bilancio. ci sembrava prudente, dunque, come avevamo messo in luce e richiesto, nelle nostre due interrogazione, “sospendere” tali procedure di gara, non “annullarle”, come ci aveva rimproverato, per meglio rifiutarle, l’assessore Lemucchi».

Secondo Consani, il Comune su che «la vendita di Gesam Gas e Luce spa avrà come conseguenza, quando ci sarà la gara per il gestore unico provinciale del gas, di dover abbandonare al suo destino anche Gesam Reti SpA, e di determinare, pertanto, la cessione gratuita a Toscana Energia spa, oramai di proprietà Italgas, della rete del gas di proprietà di Gesam Reti SpA, con il risultato che l’Amministrazione Tambellini restituirà gratuitamente a Italgas una gestione che i buoni amministratori democristiani avevano tolto, purtroppo a caro prezzo, nel 1974».

Consani ricorda che questa ultima privatizzazione dei beni comuni, viene dopo quella effettuata in totale irresponsabile silenzio, accodandosi alle politiche della Regione, prima per il Clap, poi per il gestore unico privato per il rifiuti e addirittura per l’acqua, che ha sempre rappresentato un patrimonio, oltre che economico, anche culturale, della nostra città. «La cifra politica di questa amministrazione continua ad essere, nel settore delle società partecipate, quella di una dismissione selvaggia dei beni comuni della città, acquisiti con il sacrificio di intere generazioni di lucchesi, governate da amministrazioni, al contrario di questa, capaci e responsabili - ha aggiunto la consigliera di SìAmoLucca -. Chiederemo infine lumi, tramite interrogazione, su come sono stati investiti i proventi ottenuti dalla vendita delle quote che il Comune di Lucca deteneva in Salt (16 milioni), Polis (4 milioni) e ovviamente di Gesam Gas e Luce (8 milioni e mezzo)».


 

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