Il Tirreno

Lucca

barga 

Comitato Costituzione pressing alla Regione sul progetto di Kme

N.B.

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BARGA. Il Comitato per l'attuazione della Costituzione scende in campo, e va in pressing sulla Giunta regionale affinché chiarisca una volta per tutte al consiglio regionale e alla popolazione della Valle la sua posizione in merito al pirorigassificatore a Fornaci di Barga. Nei giorni scorsi, la questione del progetto gassificatore Kme è stato portata all’attenzione del Consiglio regionale della Toscana; ciò è avvenuto sia in termini di mobilitazione, con il presidio di molti cittadini della Valle del Serchio sotto la sede del Consiglio Regionale, sia con l’approvazione di due mozioni di chiaro indirizzo politico contrarie alla ipotesi di realizzazione di tale progetto: «Ci sembra opportuno sottolineare nuovamente l’importanza di tale risultato - affermano i promotori -. In primo luogo l’approvazione di tali mozioni non era scontata, viste le posizioni espresse in precedenza da alcune forze politiche, ma soprattutto non era forse nelle previsioni il voto unanime di tutto il Consiglio Regionale. Ci preme quindi ringraziare quei consiglieri regionali che si sono impegnati alla preparazione di tali mozioni, in stretto contatto con Movimenti e Comitati del nostro territorio, capaci anche di farla condividere a tutte le forze in Consiglio. Ma sicuramente ha pesato fortemente il gran lavoro e la forte mobilitazione realizzata in Valle del Serchio, con le quasi 9mila firme raccolte contro il pirogassificatore e l’espressione dichiaratamente contraria a tale impianto di quasi tutti i Sindaci della Valle, a parte due eccezioni, Coreglia Antelminelli e Sillano Giuncugnano».

Adesso, tocca alle istituzioni fiorentine: «Avendo approvato il Consiglio un atto di indirizzo in cui si esprime contrarietà al pirogassificatore, sembrerebbe statutariamente e costituzionalmente conseguente che la Giunta Regionale non possa autorizzare tale progetto. Purtroppo alcune degenerazioni politiche degli ultimi anni, non rendono tutto così chiaro e conseguente. Tali indirizzi non prevedono l’attesa o il silenzio, ma tutt’altro; imporrebbero cioè all’esecutivo di attivarsi con Kme per un nuovo progetto che preveda l’autoproduzione di energia da fonti indiscutibilmente pulite e rinnovabili». Da qui, un pungolo a chiarire le cose: «Certamente se anche la Giunta facesse sentire la sua voce contraria al progetto di gassificatore, sarebbe più facile indurre Kme a più miti propositi e convincerla a sedersi ad un tavolo per soluzioni nuove, pulite e condivise». —

N.B.

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