Finanza
Un parco e un parcheggio al posto del vecchio casello
Cerimonia ieri a Carraia per il recupero dell’area dove c’era l’uscita dalla A11 Non è mancata la protesta del comitato che si oppone alla nuova viabilità
CAPANNORI. Là dove c’era il casello autostradale di Carraia ora ci sono un parco verde, un sagrato e un parcheggio. Una sorta di via Gluck alla rovescia, per citare Celentano, pensando al cemento e al degrado della zona dopo la dismissione – nel 2008 – della barriera della Firenze-Mare, rimasta lì abbandonata e al centro di polemiche per la sua pericolosità e per le lungaggini burocratiche legate al suo spostamento.
Adesso dove passavano i camion ci sono i marciapiedi e il nuovo sagrato della chiesa, accanto al parcheggio già aperto da qualche mese e che può accogliere 28 auto. E dove si trovava il prefabbricato del casellante c’è un parco verde, con una panchina intitolata a Vivetta Deri, la quale ha ceduto una porzione privata dell’area, che poi Autostrade e amministrazione hanno restituito alla comunità.
Da tempo il paese attendeva lo smantellamento dell’ex barriera: «Dopo oltre 20 anni il nostro impegno è ripagato con uno spazio bello e riqualificato», dice Leo Orsi, (ex consigliere comunale e tra i promotori del comitato cittadino per lo spostamento della barriera autostradale), in rappresentanza dei residenti di Carraia, Santa Margherita e Pieve San Paolo. «Un bel giorno perché a loro viene restituita un’area per decenni ferita dal casello autostradale», ha fatto eco il sindaco Luca Menesini, ieri mattina al taglio del nastro.
Alla cerimonia erano presenti don Policarpo, la filarmonica Puccini di Colle di Compito e Gianni Marchi di Autostrade per l’Italia. Si tratta di un’opera attesa che, dopo decenni di divisione forzata a causa della barriera autostradale, ricuce la chiesa dei santi Donato e Biagio al cimitero, permette alla popolazione di vivere gli spazi pubblici e migliora la sosta dei mezzi.
«L’intervento contribuisce a valorizzare la frazione di Carraia e i paesi della zona centrale che già avevano beneficiato dello spostamento al Frizzone del casello – ha detto Menesini – ringrazio Autostrade per l’Italia e le figlie di Vivetta Deri».
Dopo la demolizione dei fabbricati del casello e la rimozione della viabilità di accesso all’autostrada, l’area è stata ridisegnata anche con due marciapiedi e una strada carrabile, senza uscita, che conduce ad alcune abitazioni. Anche il viale di ingresso al cimitero è stato rifatto grazie all’utilizzo della pietra. Anche la parte a nord del casello ha visto la demolizione dei prefabbricati e la messa in sicurezza. Questa zona sarà usata da Autostrade come magazzino.
A margine dell’inaugurazione anche la protesta di esponenti del comitato contro la tangenziale di Capannori che sarà realizzata tra Tassignano e Santa Margherita e i sottopassi: «Questa è solo la facciata – si leggeva su uno dei cartelli – dietro arriverà il pattume». Intanto sempre a Carraia un nuovo parco pubblico per i bambini sorgerà tra la scuola dell’infanzia e il parcheggio con acceso da via di Carraia. —
Nicola Nucci
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