Sicurezza
Un’edizione da record con mille partecipanti e oltre cento relatori
LUCCA. CardioLucca è diventato ormai un appuntamento irrinunciabile per la medicina del cuore. E anche nell’edizione 2019 la tre giorni che si tiene proprio nel cuore del centro storico ha messo a confronto la moderna scienza del cuore e lo stato di avanzamento della ricerca cardiovascolare.
Proprio ieri pomeriggio si sono conclusi nell'auditorium di San Francesco i lavori dell’appuntamento scientifico di eccellenza apprezzato nella comunità scientifica nazionale. A Lucca sono arrivati oltre mille specialisti provenienti da ogni parte d'Italia. Significative le presenze del presidente mondiale dei cardiologi, il portoghese Fausto Pinto e del responsabile europeo del progetto cuore professor Alfio Quarteroni del Politecnico di Milano. È proprio la forza dei numeri che aiuta a far comprendere al meglio la dimensione di un evento che va ormai da anni ben oltre i confini regionali, contribuendo a rendere ancora più attrattiva la città oltretutto in un periodo di bassa stagione. Accanto ai mille specialisti presenti, ai cento relatori, alla ventina di tavole rotonde, focus, approfondimenti di altissimo livello. Circa 600 sono le persone hanno pernottato in questi giorni nella nostra provincia per seguire i lavori dell'edizione quest'anno titolata “Cuore d'autore”. Un successo per una città ricca di arte e forte di storiche tradizioni, divenuta culla della cultura del cuore grazie alla scuola cardiologica lucchese, peraltro molto apprezzata in azienda Toscana Nord Ovest come ha sottolineato al saluto il direttore Mauro Maccari. Soddisfatto il professor Francesco Bovenzi (infoto), che ha organizzato il convegno in modo impeccabile, direttore dalla Cardiologia lucchese. «A Lucca il cuore incontra la scienza – spiega – in una tappa di un lungo viaggio della cardiologia lucchese che soddisfa i clinici per lo scambio di tante conoscenze che aiutano ad affrontare al meglio l’assistenza cardiovascolare in ospedale come sul territorio». La sua sincera gratitudine l’ha espressa verso i colleghi cardiologi del San Luca, «un gruppo di eroi» li ha definiti «che lavorano responsabilmente in una squadra unita e coesa, grato anche verso gli infermieri e i tecnici, verso le istituzioni aziendali e la città tutta a cominciare dal suo primo cittadino, Alessandro Tambellini, sensibile e sempre molto vicino alle problematiche medico sanitarie della sua città, grazie anche a chi con crescente interesse e personale impegno e amicizia ha sostanziato il successo di CardioLucca 2019». —
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