Il Tirreno

Lucca

Oltre 230 multe ai furbetti di via Ingrillini

Nicola Nucci
Oltre 230 multe ai furbetti di via Ingrillini

Lucca, per l’assessore Marchini il divieto di svolta rimarrà. A marzo una nuova assemblea con i cittadini di Arancio e San Filippo: allo studio anche una nuova strada

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LUCCA. Raffica di multe per i "furbetti" della svolta. Sono oltre 200 le contravvenzioni elevate dalla polizia municipale a partire dallo scorso dicembre per il mancato rispetto dell'obbligo di girare a destra da via Ingrillini in via di Tiglio. L’importo delle contravvenzioni è di 41 euro. «Il provvedimento, dopo la sperimentazione, andrà avanti ad oltranza - sottolinea l’assessore al traffico Celestino Marchini - malgrado le sanzioni infatti continua ad essere inosservato, ma questo è l’unico modo per fare rispettare il divieto».. Negli ultimi mesi del 2018 sono state elevate oltre 150 contravvenzioni. Altre ottanta sanzioni a gennaio, una quarantina solo la scorsa settimana, elevate dalla la polizia municipale che continua a vigilare sul rispetto del divietosu via di Tiglio e punire i “furbetti” della svolta. La situazione è in parte migliorata dopo la chiusura del cantiere della Geal ma all’altezza delll'incrocio con la via Ingrillini restano disagi e code.

A marzo sarà organizzata una nuova assemblea pubblica per discutere dei “nodi” legati alla viabilità nei quartieri di San Filippo e Arancio. E quelle soluzioni sul tavolo per snellire la morsa del traffico che attanaglia via di Tiglio e i centri abitati della zona lungo la strada che è uno snodo principale tra Capannori e Lucca. «Il provvedimento non cambierà ma vogliamo adottarealcune delle modifiche già ipotizzate agli abitanti dei quartieri durante l'assemblea dell'ottobre scorso» dice Marchini. Tra le proposte c’è la realizzazione di una nuova strada tra via Ingrillini e via per San Filippo, in modo da evitare di convogliare il flusso delle auto in via degli Alpini e. E l’istituzione di una zona 30 km/h con ciclopedonale interna nel quartiere di San Filippo e Arancio. Tra le altre ipotesi ce ne sono alcune da valutare in prospettiva come una grande rotatoria a senso unico con il tratto iniziale di via della chiesa XXI, via Martini e via Ingrillini, un rondò a senso unico che che unisce via Piaggia, la bretella tra le stessa via Piaggia e via Romana fino alla nuova rotonda e sempre una grande rotatoria tra via di Tiglio e via Orzali con l’ampliamento di quella esistente davanti al distributore e infine due corsie, una con obbligo di svolta a destra e l’altra per proseguire dritto, nel tratto iniziale in via dei Pubblici Macelli dopo il sottopasso di via Ingrillini. —

Nicola Nucci

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