Il Tirreno

Lucca

memoria 

Nella Liberation Route i luoghi d’Europa occupati dai nazifascisti

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LUCCA. L’Italia, assieme alla Repubblica Ceca, ha fatto il suo ingresso ufficiale come membro di Liberation Route Europe, l’associazione che raccoglie in una rete internazionale Olanda, Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Polonia e Lussemburgo nel segno dello studio della storia della liberazione dell’Europa continentale dall’occupazione nazifascista, attiva inoltre nella valorizzazione dei luoghi della memoria nelle regioni che furono attraversate delle forze alleate alla fine della Seconda guerra mondiale.

L’associazione Liberation Route Italia, i cui fondatori sonoi Comuni di Lucca, Borgo a Mozzano, Capannori, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e Turislucca, è stata accolta calorosamente come nuovo membro nel corso del terzo forum annuale organizzato a Bruxelles il 6 e 7 febbraio, cui ha preso parte una delegazione guidata dall’assessora al sociale Lucia Del Chiaro, che ha avuto modo di incontrare e discutere i temi dell’eredità europea della memoria della Seconda guerra mondiale e della Liberazione con il parlamentare tedesco, presidente onorario di Liberation Route Europe, Martin Schulz.

«In un momento storico di nuovi nazionalismi e di diffuso euroscetticismo, questa bella grande realtà culturale e associativa europea ci ricorda i motivi profondi e i valori incancellabili che devono legare i cittadini europei – afferma l’assessora Del Chiaro – i dibattiti e gli scambi di questo evento, le persone incontrate, mi hanno fondamentalmente rincuorato, perché al di là delle incertezze della politica dei nostri giorni, l’identità europea è forte, molto più di quello che sembra, soprattutto nelle giovani generazioni che per studio o per lavoro girano l’Unione senza confini interni e con un’unica moneta in tasca. Liberation Route rappresenta una grande occasione culturale e turistica per i nostri territori che conservano importanti vestigia e luoghi di memoria da valorizzare ulteriormente in un contesto internazionale, come già avviene soprattutto in Francia. Miriamo a coinvolgere altre regioni e territori del nostro Paese che hanno tanto da raccontare sulla Seconda guerra mondiale. La nostra amministrazione offrirà una sede a Liberation Route Italia che così coordinerà da Lucca l’ingresso di nuovi partner italiani e curerà i rapporti con l’associazione europea». —



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