Sicurezza
«Sulla via di Poggio sfrecciano le auto» Nell’Oltreserchio viabilità da rivedere
Gli abitanti chiedono più sicurezza sulle strade ma anche interventi per snellire e velocizzare la circolazione sul territorio
Strade pericolose percorse a velocità troppo sostenuta. Ma anche una viabilità che va rivista per agevolare il flusso dei mezzi che nelle ore di punta si fa molto intenso, causando disagi alla circolazione. In alcune frazioni dell’Oltreserchio il problema sembra essere piuttosto sentito e, a detta degli abitanti, urge prendere al più presto seri provvedimenti, per evitare che la situazione peggiori.
VIA DI POGGIO FA PAURA
Tra le strade più a rischio c’è via di Poggio, che collega Ponte San Pietro a Nozzano: molti i cittadini ne hanno segnalato la pericolosità durante l’incontro di ieri di Caffè Tirreno al bar Vignola. «In via di Poggio le auto sfrecciano a cento all’ora di giorno e di notte, eludendo il limite di velocità a 50 chilometri orari», dice Giulio Rohl che suggerisce di installare un autovelox oppure i dissuasori di velocità. Ma questo non è il solo problema della strada che inizia all’incrocio con la via Sarzanese, dopo aver superato il ponte. Qui, a causa di mezzi fermi in attesa di svoltare a sinistra, si formano spesso lunghe code che nei momenti di massima concentrazione di traffico, arrivano fino alla zona del Mercatone.
SERVE UNA ROTATORIA
La “ricetta”, secondo Paolo Vannucchi e Dante Francesconi del comitato “Uniti per l’Oltreserchio” sarebbe «istituire il divieto di svolta a sinistra e far proseguire il percorso lungo la strada alberata fino allo slargo un tempo occupato da un distributore, dove potrebbe sorgere una rotonda che, ripercorrendo la via alberata, riporti le auto sulla via di Poggio». L’altra soluzione, più volte ventilata, sarebbe costruire dalla rotonda una via di collegamento verso l’interno in direzione Nozzano. A bloccare il traffico al mattino sarebbero anche le auto in sosta intorno all’ufficio postale di Nave, spesso parcheggiate in seconda fila. A rischio incidenti anche molti punti della Sarzanese, in particolare, secondo Debora De Luca, l’area intorno a Largo Tobino davanti alla chiesa di S. Andrea apostolo, in prossimità della deviazione verso Arliano, dove c’è la fermata del bus «priva di illuminazione - precisa - e pericolosa per chi rientra la sera e deve attraversare la strada».
STRADE COLABRODO
Poi ci sono le buche che su strade strette come la via Vecchia per Nozzano e via Fregionaia, rendono ancor più problematico il flusso di auto e biciclette. Per il timore di essere investito, al calar del sole Vittorio Rovai non percorre più la via di Sant’Alessio, dove la segnaletica orizzontale al centro della carreggiata, sbiadita dal tempo, non è stata ripristinata. Particolarmente impegnativo immettersi sulla Sarzanese da via della Polveriera a Nave. A segnalarlo il signor Lorenzo Lucarini e la moglie Liana D’Arrigo che vivono a Nozzano, dove si registrano altre criticità, evidenziate anche da Giuliano Angeli. «Anzitutto - spiega - bisognerebbe mettere lo stop nella piazza del paese dove c’è un incrocio pericoloso tra il forno e la farmacia, quindi installare dossi per evitare incidenti e investimenti a pedoni e ciclisti». Debora Giovannelli, titolare del bar Vignola ha visto troppi incidenti intorno al suo locale e suggerisce di mettere i dissuasori di velocità sul ponticello «che viene percorso a velocità sostenuta e in direzione Lucca è spesso teatro di incidenti in prossimità delle strisce pedonali che gli automobilisti notano soltanto quando sono a pochi metri di distanza e non sempre riescono a fermarsi, mettendo a rischio chi deve attraversare». Molti cittadini dell’Oltreserchio contestano i disservizi del trasporto pubblico «sempre più scadente, dice Assunta Giovannini, nonostante il forte rincaro di tariffe e abbonamenti che scoraggiano l’uso di pullman e navette, le cui corse sono peraltro state ulteriormente ridotte».
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