Finanza
«Ora scelte concrete per risolvere i problemi della nostra sanità»
LUCCA. «È tempo di scelte», così commentano i Comitati della Sanità Lucca dopo il consiglio comunale tematico sulla sanità di martedì scorso. «Quel che abbiamo visto è stata soltanto una brutta copia di quanto avevamo sperato – si legge in una nota – Nonostante i vergognosi attacchi anche personali e le insinuazioni subiti, sottolineata l’inaccettabile limitazione alla libertà di parola imposta ad alcuni nostri esponenti e ad alcuni cittadini, abbiamo comunque dato il nostro contributo di denuncia, ma anche di proposta. E ci ha fatto piacere constatare che molti degli interventi ascoltati concordano con i temi che da anni cerchiamo di porre ai nostri amministratori e che nascono dall'ascolto e dalla partecipazione di tanti cittadini».
«Sono stati sperperati soldi – proseguono i comitati in nuovi ospedali a tutto vantaggio di un concessionario privato (lo dice la Corte dei Conti. Si è decisa una visione ospedale-centrica della sanità pubblica, cioè si è partiti dall'ospedale per acuti, quando oramai era chiaro che il cuore del problema erano cronicità e territorio. Ci vorranno anni per recuperare e intanto la medicina territoriale è ferma a "buoni propositi" e la riabilitazione è ancora in trasferta».
Secondo i Comitati è giunta l’ora di fare scelte precise: «In questa carenza di sanità territoriale – si legge nella nota – Campo di Marte deve rimanere a uso pubblico e sociosanitario e il comune deve acquisirne la proprietà. La decisione di accorpare le Asl spingendo fino all'estremo la aziendalizzazione e il controllo centrale sulla sanità pubblica ha reso di fatto inesistente il controllo dei cittadini e delle istituzioni locali (conferenza dei sindaci). E gli amministratori non possono più non ascoltare, anzi calpestare le istanze di cittadini, comitati, e operatori della sanità. Perché questo è successo in Regione nel caso del referendum sulla riforma dell’accorpamento delle Asl quando furono cestinate dalla maggioranza del consiglio regionale 55.614 firme di cittadini. Una nuova strada deve essere intrapresa per far tornare la nostra sanità un modello per tutte le altre». —
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