Il Tirreno

Lucca

il caso 

Direttore generale congiunto: dubbi sulla legittimità

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BORGO A MOZZANO. Una richiesta di chiarimenti è quella che arriva da Libero Gemignani, storico esponente politico della Mediavalle, che evidenzia un’anomalia andata avanti per molti anni tra Borgo e Gallicano, ossia l’istituzione della figura del direttore generale congiunto.

Gemignani, premette subito di non voler assolutamente mettere in discussione la professionalità e l’attività svolta tra il maggio 2006 e il maggio 2014 (periodo in cui è stata attiva questa figura) dal direttore generale, e nemmeno le buone intenzioni delle due amministrazioni nel conferire quell’incarico. Però, sottolinea, probabilmente un errore c’è stato. Questo perché, sulla base legge (l’articolo 108 del testo unico degli enti locali), la figura del direttore generale non potrebbe essere istituita in Comuni con meno di 15mila abitanti (e nemmeno sommando i numeri dei due comuni si raggiunge quella cifra). Non solo ma, ricorda Gemignani, nel 2009 quel limite minimo fu innalzato a 100mila abitanti, visti i dubbi sulla necessità di questa figura per i piccoli comuni. In alcuni casi vi sono stati, continua Gemignani, Comuni che sono stati condannati dalla Corte dei Conti per questo.

Da qui la sintesi dell’esponente politico: «Nonostante il mancato rispetto dei limiti originali previsti dall’articolo 108, e ancor di più di quelli imposti con la modifica del 2009, e non tenendo in nessun conto le sentenze della Corte dei Conti, i Comuni di Borgo e Gallicano hanno continuato a mantenere in piedi la convenzione stipulata nel 2006 fino al maggio 2014. Tutto questo dovrebbe stimolare chi di dovere ad accertare se la convenzione, voluta e perseguita in particolare dall’ex sindaco Poggi e dalla sua giunta, non sia stata presa in violazione delle norme e, nel caso, adire direttamente alla Corte dei Conti per il recupero del danno erariale subito dagli enti interessati».

Da qui anche l’appello per «richiamare l’attenzione dei diversi schieramenti politici, specie della destra (area di appartenenza dello stesso Gemignani ndr) nel non cadere nell’ingenuità di permettere a personaggi del passato di presentare liste, anche se solo di disturbo, in quanto ciò potrebbe spianare la via a personaggi della sinistra nel ruolo di salvatori della patria con la condiscendenza, sotto banco, delle varie componenti della destra che, per pigrizia o r individualismi più o meno marcati, non riesce mai a darsi un governo limpido e locale». —



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