Il Tirreno

Lucca

l’ex patron rossonero  

Bancarotta Coam, l’imprenditore Bacci chiede di patteggiare

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LUCCA. Concordato fallimentare della Coam, l’ex patron rossonero Andrea Bacci chiede il patteggiamento. Al tribunale di Firenze si è tenuta un’udienza del procedimento che vede imputati gli imprenditori Andrea Bacci, considerato amministratore di fatto e dominus dell'azienda edile di Rignano sull'Arno, e l'amministratore di diritto Fabio Bettucci. Nel capo di 'imputazione si parla di falso in bilancio rispetto alla omessa svalutazione della partecipazione di 570 mila euro nella Lucchese nonché alla distrazione di un milione e centomila euro per finanziamenti in favore della squadra tra il 2013 e il 2016, benché la società rossonera fin dal 2013 avesse azzerato il capitale. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, coordinate dai pm Luca Turco e Christine Von Borries, agendo in questo modo Bacci e Bettucci avrebbero effettuato un investimento antieconomico e in un settore del tutto estraneo all’oggetto sociale dell’azienda edile.

Nell’udienza svoltasi al tribunale di Firenze, Andrea Bacci, con il consenso del pubblico ministero, ha chiesto di patteggiare una pena di due anni: il giudice non ha dato risposta e si è preso del tempo per decidere.

Bacci con la Coam è stato azionista di maggioranza della Lucchese fino al marzo 2017: in tre stagioni ha riportato la squadra in Lega Pro (al secondo tentativo con la vittoria al '95 a Correggio) ma ha anche rischiato di farla precipitare in Eccellenza con la messa in liquidazione evitata dal grande sforzo economico e dalla passione dei soci-tifosi rossoneri. —

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