Il Tirreno

Lucca

DAL GIUDICE 

Badante raggira collega con 24 prelievi bancomat

Luca Tronchetti
Badante raggira collega con 24 prelievi bancomat

Prosciugato di 7.900 euro il conto di una colf italiana che si alternava con lei all’assistenza di un’ottuagenaria

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Vatti a fidare delle colleghe di lavoro. È quello che deve aver pensato una quarantenne badante lucchese raggirata da una collega più grande di lei con cui si alternava, ad orari differenti, per le cure e la vigilanza di un’ottuagenaria che abita nella periferia cittadina. L’addetta alla sorveglianza dell’anziana finita nei guai è Irina Kruberg, 58 anni tra pochi giorni, estone, da tempo uccel di bosco. È accusato di indebito utilizzo di carte di credito e il giudice, attraverso la polizia e il consolato italiano in Estonia, ha disposto ricerche che al momento hanno dato esito negativo. La badante estone, difesa dall’avvocato Valentina Nobile, non fornisce più sue notizie da oltre un anno. Anche la giovane legale, nominata d’ufficio, ha cercato di mettersi in contatto con la donna senza però riuscire a comunicare con lei. In sostanza la donna estone risulta irreperibile e il rischio è che il procedimento penale resti a lungo sospeso non è così peregrino. La nuova legge è più garantista: il processo resta sospeso per gli imputati in ordine ai quali non vi sia la prova della conoscenza del processo fino a che questi non diventino reperibili. Nelle prossime settimane il giudice deciderà in udienza.

I FATTI

L’episodio contestato risale a un periodo che va dal maggio all’agosto 2017.

Come la badante estone si sia impossessata della carta-bancomat della collega lucchese non è provato con assoluta certezza. È probabile - entrambe le donne prestavano servizio in orari differenti nella casa di una pensionata - che la colf dell’Estonia abbia messo le mani all’interno della borsa della badante lucchese proprio nei minuti in cui una entrava e l’altra uscita. Il guaio è che nel portafogli che conteneva il bancomat c’era pure il numero segreto.

E per la donna dell’Est, residente a Lucca sino al 2009, è stato un gioco da ragazzi effettuare prelievi negli sportelli bancomat cittadini abilitati all’utilizzo della carta.

VENTIQUATTRO PRELIEVI

Dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri di San Concordio - in seguito alla denuncia avvenuta a metà agosto 2017 da parte della quarantenne lucchese accortasi che il suo conto era stato prosciugato - la badante estone avrebbe effettuato 24 prelievi in meno di 90 giorni impossessandosi di 7.900 euro. Una cifra decisamente considerevole e un danno elevato per una persona che svolge il lavoro di assistenza a domicilio agli anziani e agli ammalati. E la badante indagata? Nessuno l’ha più vista. Forse è tornata alla sua città che si affaccia sul Baltico. —



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