Sicurezza
La visita di Bolsonaro più probabile a novembre
Il presidente del Brasile si recherà a Lucca e a Pistoia non più l’8 maggio ma il 2 novembre giorno della tradizionale commemorazione al monumento votivo dei soldati brasiliani
LUCCA. Non più l’8 maggio, anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, ma forse il prossimo novembre. Il 2 novembre, a essere precisi, giorno della tradizionale commemorazione al monumento votivo dei soldati brasiliani. Stiamo parlando della visita di Jair Bolsonaro, 63 anni, presidente del Brasile dal 1° gennaio 2019, noto (e criticato) per le sue posizioni e politiche di estrema destra. Ha origini italiane, Bolsonaro, e a gennaio in tv ha espresso la volontà di visitare il nostro Paese. A partire da Lucca, che era la patria dei nonni. Ma la seconda tappa potrebbe essere Pistoia, che ha solidi legami con il Brasile risalenti al secondo conflitto mondiale. Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma dal Comune di Pistoia si sono mossi con autorità diplomatiche per mostrare disponibilità rispetto alla possibile visita del presidente sudamericano. Evento di cui ci si sta occupando in silenzio ma con attenzione, come ha confermato al “Tirreno” anche Mario Pereira, custode del monumento votivo brasiliano.
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A “Porta a Porta”
Ad annunciare il possibile viaggio in Italia fu lo stesso presidente sudamericano a metà gennaio un’intervista con Bruno Vespa a “Porta a Porta” su Rai 1. Parlando dell’arresto e dell’estradizione di Cesare Battisti, Bolsonaro ricordò che «le mie origini sono italiane, la mia famiglia era di Lucca». Alla domanda su una visita in Italia, Bolsonaro fece riferimento all’8 maggio dicendo di aver già parlato di questo con il presidente del consiglio Giuseppe Conte o con il vicepremier Matteo Salvini («Ora non ricordo chi fosse», ammise il presidente). «Farò il possibile per esserci – disse Bolsonaro –, sarà la prima volta che visiterò la terra dei miei nonni».
Le origini
Le ascendenze toscane dell’ultraconservatore Bolsonaro emersero subito dopo la sua elezione, lo scorso ottobre. A metterle nero su bianco il sociologo Daniel Taddone, presidente dei Comites (Comitato italiani all’estero) di Recife ed esperto di genealogia. Contattato dal “Tirreno”, Taddone ricostruì così l’albero genealogico del presidente: «I nonni materni si chiamavano Guido Bonturi e Argentina Pardini – spiegò lo studioso – ed entrambi erano nati a Lucca». Nel dettaglio, secondo le ricerche nei registri parrocchiali e nei documenti delle anagrafi, Guido sarebbe nato nel 1892 e Argentina nel 1893. All’inizio del nuovo secolo emigrarono in Brasile. Là si conobbero e si sposarono: dalla loro unione nacque Olinda Bonturi, mamma del presidente, oggi 91enne. Il cognome “Bolsonaro” deriva dalla radice paterna che ha derivazioni venete, tedesche e brasiliane.
Il rinvio
La visita del presidente in Italia era stata annunciata per maggio. Adesso si parla di novembre con tappe a Lucca e Pistoia. Territori dove i soldati brasiliani ebbero un ruolo importante in guerra: i militari sudamericani arrivarono insieme agli Alleati e, dopo aver combattuto in Versilia e aver liberato Camaiore, si spostarono più a nord, verso Pistoia. –
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