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Lucca

Gesam Gas venduta per oltre sedici milioni

Gesam Gas venduta per oltre sedici milioni

Ad aggiudicarsi la gara è stata l’azienda Simecom di Pavia con un rialzo del 18%. Ora l’attuale socio privato (Canarpino) potrà esercitare il diritto di prelazione

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Lucca. Va verso la Lombardia la proprietà di Gesam Gas e Luce, la società attualmente posseduta al 60% da Gesam reti (e quindi dal Comune): la gara per la cessione delle azioni si è infatti conclusa con la vittoria della Simecom, azienda di Crema che si occupa di distribuzione di gas e luce. . Si tratta di un’aggiudicazione ancora provvisoria. Innanzitutto perché dovranno essere verificate le condizioni di legge per l’aggiudicazione definitiva. In secondo luogo - ma certo non meno importante - a norma di statuto Gesam dovrà offrire al socio privato di minoranza (la milanese Canarbino) il diritto di prelazione. In sostanza, Canarbino dovrà decidere entro sessanta giorni se offrire quanto messo sul tavolo da Simecom, 16.061.980 euro.

Proprio Canarbino era stata una delle due aziende - insieme a Simecom - a presentare la busta con una propria proposta, offrendo solo un euro in più rispetto alla base d’asta fissata in 13.500.000 euro.

Le vendita della maggioranza di Gesam Gas e Luce è stata decisa dal Comune nell’ambito della riorganizzazione del gruppo e, in particolare, per il divieto per le amministrazioni pubbliche, contenuto nella legge Madia, di detenere azioni di società a carattere commerciale. Su questo punto, nelle settimane scorse, le liste civiche di opposizione SìAmo Lucca e Lucca in movimento hanno chiesto un passo indietro al Comune visto che, sostengono, la legge di bilancio ha spostato il termine della cessione delle azioni al 2021.

Il Comune ha comunque deciso di andare avanti con un esito che viene giudicato positivamente dal presidente di Gesam reti Ugo Fava: «Se il prezzo a base d’asta era stato di fatto già definito in base a quanto valutato per la scissione che ha interessato i due rami d’azienda di Gesam e le sue tre società controllate, l’ottimo risultato ottenuto dimostra lo stato di salute della società. Questo eccellente risultato economico è avvalorato ancor più dalle garanzie per i dipendenti di Gesam Gas e Luce e per il territorio lucchese. Infatti, l’aggiudicatario o il socio di minoranza Canarbino, se eserciterà la prelazione, sarà obbligato al mantenimento a Lucca della sede legale della società e la sede di lavoro per gli attuali dipendenti, oltreché garantire loro gli attuali livelli occupazionali, contrattuali e retributivi. La cessione della partecipazione era prevista in un progetto più ampio di riorganizzazione delle partecipazioni della Holding capogruppo, e il nostro maggior impegno è stato di recepire nel contratto di cessione le istanze che gli stessi dipendenti avevano più volte rappresentato negli incontri che avevano visto direttamente coinvolti anche il Sindaco e il Vicesindaco del Comune di Lucca. L’operazione si perfezionerà definitamente entro la fine di aprile».

Quanto resterà al Comune di questi sedici milioni e rotti? Innanzitutto che da considerare che bisogna togliere il valore in carico a Gesam Reti per le azioni di Gesam gas: si tratta comunque di una cifra piccola, poco superiore ai 600.000 euro. Saranno poi i soci di Gesam reti (Lucca Holding e Toscana Energia) a decidere se mantenere parte della plusvalenza all’interno dei bilanci della società. Dovesse invece essere completamente distribuita, alla Holding (e quindi al Comune) andrebbe circa il 56% del totale, per una cifra di circa 8 milioni e mezzo. Che comunque sarebbero disponibili solo dopo l’approvazione dei bilanci per il 2019 e, quindi, nell’estate del prossimo anno.

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