Il Tirreno

Lucca

DAL GIUDICE  

Condannato per stalking sulla ex convivente

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GARFAGNANA. Stavolta il provvedimento immediato del divieto di avvicinamento è servito. Merito della giovane donna che non appena l’ex compagno ha iniziato a seguirla, minacciarla, insultarla, si è rivolta subito ai carabinieri che hanno avvertito la procura facendo scattare la misura coercitiva che è servita a calmare i suoi bollenti spiriti. Nei guai è finito un quarantenne operaio della Garfagnana che non voleva accettare di essere stato lasciato dalla convivente più giovane di qualche anno. I fatti risalgono al dicembre 2017 e si sono succeduti sino al maggio 2018. La situazione è precipitata alla vigilia delle festività natalizie al rifiuto della donna di tornare dal compagno. L’operaio non si è arreso alla decisione della ex e pretendeva in tutti i modi un suo ritorno a casa. Così ha iniziato a pedinarla. Prima ha danneggiato gli arredi da giardino nella casa dove viveva la convivente. Poi ad offenderla e a insultarla quando la incontrava al bar o la mattina quando parcheggiava la vettura sul luogo di lavoro. E talvolta le minacce finivano anche sui social, in particolare su Facebook con l’uomo che chiedeva spiegazioni di ogni post o di ogni frase inserita dalla convivente. La donna era arrivata al punto anche di ricevere - di giorno e di notte - telefonate anonime senza che dall’altro capo del filo vi fosse qualcuno che rispondeva. Alla seconda denuncia presentata ai carabinieri - nella Primavera del 2018 - è arrivato il provvedimento deterrente che ha poi portato in qualche modo ad una ricomposizione della vicenda sino all’attenuazione e alla revoca della misura. Il quarantenne è comparso di fronte al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri per rispondere del reato di atti di persecutori ed è stato condannato ad un anno di reclusione con i benefici di legge proprio per il suo comportamento dopo il divieto di avvicinamento imposto dal giudice. —

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