Il Tirreno

Lucca

i disagi 

Strade chiuse, smottamenti e frane A Barga due famiglie restano isolate

Nicola Bellanova
Strade chiuse, smottamenti e frane A Barga due famiglie restano isolate

A San Bernardino sparisce la viabilità, a Gallicano niente messa in San Jacopo e fedeli trasferiti

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I danni ci sono stati, ma i disagi sono stati contenuti, pensando a quello che poteva potenzialmente accadere. Le forti piogge che da giovedì sera imperversano in Valle del Serchio e in tutta la provincia di Lucca, sono state un vero e proprio "crash test" per verificare la tenuta del reticolo idrogeologico della bassa Garfagnana. Rispetto ad eventi simili avvenuti negli anni scorsi, il bollettino di guerra è, per fortuna, più scarno.

A Barga, i danni maggiori, con due famiglie che sono state temporaneamente isolate a Montebono(lungo le valli create dal torrente Corsonna) a causa di una frana sulla strada che collega la località Angeletti col capoluogo. L'assessore alla sicurezza Pietro Onesti ha coordinato le operazioni, e il grande spiegamento di forze ha consentito, in tarda mattinata, di riaprire il collegamento viario e quindi aiutare le persone. Contemporaneamente, però, a causa della neve scioltasi col passare delle ore, e della fragilità dei versanti montani messi a dura prova dalle piogge, si sono verificati grossi movimenti in località San Bernardino (zona popolata tra Mologno e Nebbianella) dove la strada era già chiusa perché si era già registrato un movimento franosi, e il nuovo smottamento ha portato via una parte della strada, costringendo i residenti a usare la viabilità alternativa, tortuosa ma più sicura. Inoltre, a causa di possibili infiltrazioni di fango nelle tubature, l’acqua dell’acquedotto che serve Filecchio era torbida.

Anche la strada della Mocchia è stata chiusa in località Gasperetti, ma per fortuna non ci sono state abitazioni tagliate fuori dal mondo.

Gli eventi atmosferici, hanno portato immediatamente due conseguenze per i residenti del capoluogo. In ordine cronologico, la partita di calcio di Terza Categoria tra i bianconeri dell'Us Gallicano (seconda in classifica e in corsa per il ritorno immediato in Seconda) e la Morianese in programma sabato pomeriggio è stata rinviata per le condizioni del terreno di gioco, ma soprattutto per la situazione nei dintorni dello stadio "Toti", che sorge sulla costa del Serchio e dove ieri un grosso albero ha interrotto la viabilità in entrata e in uscita.

Poi, a causa di una pericolosa frana avvenuta sopra la chiesa di San Jacopo (dove si è intervenuti anche sull'impiantistica idraulica) e lo stato critico della strada di collegamento tra il "duomo" gallovanese e via Roma, il pievano Fiorenzo Toti, per tutelare fedeli e non, ha deciso di celebrare la messa della domenica mattina alle 11 nella chiesa di San Giovanni, recentemente ristrutturata e soprattutto sita in una zona più sicura. Solo nella mattinata di ieri è stato invece riaperto il ponte che collega le due sponde della Turrite (nel tratto gallicanese a valle) tra Sant'Andrea e Campilato, a causa dell'ingrossamento del torrente, che ha messo molte famiglie in apprensione. A Fabbriche di Vergemoli, poteva andare meglio. A Coreglia frane sulla montagna, specialmente nella zona di Vitiana e nei pressi del capoluogo, ma tutto è stato gestito nel migliore dei modi dai soccorritori, senza creare intralci alla viabilità. —

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