Il Tirreno

Lucca

bagni di Lucca 

Per le terme si annuncia una gara a cinque

di Emanuela Ambrogi
Per le terme si annuncia una gara a cinque

Tra le manifestazioni di interesse che saranno svelate domani anche quella della cordata della “Valle del benessere”

2 MINUTI DI LETTURA







La conferma ufficiale arriverà domani, al momento di apertura delle buste, ma negli ambienti imprenditoriali si trovano conferme sul fatto che tra le manifestazioni di interesse per la gestione dei complessi termali di Bagni c’è anche quella della cordata che, mesi fa, aveva presentato il progetto per la realizzazione della “Valle del Benessere”.

Pare che il gruppo sia interessato, in un primo momento, agli stabilimenti già in funzione, alla collina che scende allo stabile del San Giovanni, ma anche a Villa Ada e Villa Fiori. In una seconda fase dovrebbe però interessare anche l’area ex Alce a Fornoli, per cui sarebbero in corso contatti con la famiglia Battaglia, attuale proprietaria del sito.

Le acque si sono smosse e anche altri piccoli imprenditori si sarebbero uniti alla proposta della cordata, mentre si sono fatti avanti altri tre soggetti interessati (di cui domani scopriremo i nomi), oltre appunto alla cordata e all’attuale gestore Vittorio Lapolla. Intorno alle terme si registra un risvegliarsi di interesse, come dimostrano l’acquisto dell’albergo Svizzero da parte di un gruppo russo e, in sede locale, le proposte avanzate più volte al Comune da parte dell’albergatore Marino Damiano Merlo per rilevare Villa Fiori (a patto che vi si faccia arrivare l’acqua termale).

Alla vigilia della scadenza (ossia il 31 dicembre scorso) della concessione, il Comune aveva rinnovato la gestione a Lapolla per 5-6 mesi, il tempo necessario per valutare i progetti proposti attraverso eventuali manifestazioni di interesse, per procedere poi al bando vero e proprio (per affidare la concessione al massimo fino al 2037).

L’assessore Carlo Giambastiani aveva illustrato il piano dell’amministrazione per recuperare e rilanciare gradualmente l’intero patrimonio dei complessi termali, gran parte dei quali da molto tempo in disuso, se non in vero e proprio stato di abbandono. Si parte dall’unico stabilimento attualmente funzionante, formato da Casa Boccella e dall’edificio Jean Varraud. Nel complesso ci sono tre sorgenti termali, usate per cure mediche e riabilitative, funzione che dovranno mantenere. Lo stabilimento Varraud è la parte storica delle terme, e ha al suo interno due grotte naturali, “Paolina” e “Bagni Caldi”, con acque che sgorgano a 45 gradi.

Nella manifestazione di interesse si poteva indicare la volontà di avere in concessione anche il “Grande Albergo delle Terme”, oggi un rudere diroccato in uno stupendo parco abbandonato. L’edificio è abbandonato da decenni e, per le infiltrazioni d’acqua, si è verificato prima il crollo della copertura e dei solai in legno, quindi delle murature interne, risultando oggi quasi completamente crollato e spogliato di ogni elemento accessorio e decorativo di qualche rilevanza. Quest’immobile, a differenza da Casa Boccella e del Jean Varraud potrà essere anche acquistato. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa