Gioco
Notte di paura sulle sponde del Serchio Poi la piena passa senza fare danni
Alle sei di mattina il fiume raggiunge i 2,69 metri a Monte San Quirico. A Ponte San Pietro acqua quasi a filo strada
lucca. Il sospiro di sollievo è arrivato intorno alle 6 di ieri mattina. Quando la piena del fiume passa nel tratto vicino alla città e poi defluisce verso l’Oltreserchio senza provocare danni. Come spieghiamo nelle pagine che seguono, altrettanto bene non è andato lungo la Valle del Serchio. Ma per qualche ora si è temuto che anche a Lucca potessero esserci problemi che riportavano alla memoria le disastrose alluvioni degli ultimi trent’anni. I numeri di questa allerta arancione sono stati importanti. Innanzitutto, quelli della pioggia caduta fra Apuane e Appennini. In particolare impressionano i dati di Fornovolasco e di Lucchio, in val di Lima, con tempi di ritorno dei fenomeni più che venticinquennali. Una situazione che si è saldata con il forte vento di scirocco e il rialzo repentino delle temperature che ha fatto sciogliere il manto nevoso dei monti in Garfagnana. Risultato: una valanga d’acqua negli affluenti e poi nel Serchio.
A Monte San Quirico gli idrometri dell’Autorità di bacino hanno registrato un picco massimo di 2,69 metri sopra lo zero idrometrico, alle 6 di ieri mattina. Parecchio sopra il livello di allerta (fissato a 1,50 metri), ma comunque sempre sotto la linea rossa dell’allarme, che scatta a cinque metri sopra lo zero. Sufficiente comunque per far piazzare questa piena al terzo posto dal 2001 in poi, dopo quella disastrosa del Natale 2009 e quella del novembre del 2012. Lo spettacolo è stato impressionante. Soprattutto più a valle, nella zona di Ponte San Pietro , dove il fiume nella notte è arrivato quasi a coprire tutta la luce delle arcate più vicine alla sponda. Tanti abitanti della zona (che hanno memoria di quanto accaduto nei decenni scorsi) sono rimasti fino a tarda notte insieme agli uomini della protezione civile a controllare il livello del Serchio. Aperti i centri operativi di protezione civile dei Comuni e della Provincia.
«È stata una nottata di tensione - ha spiegato l’assessore comunale Francesco Raspini -. Trascorsa sia in giro sul territorio che nella sala operativa della Protezione Civile con gli occhi incollati agli idrometri del Serchio e le orecchie tese ad ascoltare gli aggiornamenti radio delle squadre operative nei punti più critici. Non è stato registrato nessun grave problema. Il reticolo minore ha avuto, a tratti, difficoltà di deflusso nel Serchio a causa dei livelli molto alti di portata e ciò ha determinato qualche episodico allagamento nelle zone più basse. La viabilità comunale è comunque sempre rimasta transitabile, così come i vari ponti».
L’eccezionalità dell’evento («da anni non si registrata una piena simile») è stata sottolineata dal presidente della Provincia Luca Menesini che ha seguito da palazzo Ducale l’evolversi della situazione. —
SERVIZI DA PAG. 2 A PAG. 5
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google