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Musei chiusi la domenica «Servono nuove assunzioni»

Federica Scintu
Musei chiusi la domenica «Servono nuove assunzioni»

Il direttore del polo museale interviene dopo la segnalazione su Palazzo Mansi «Mancano almeno cinque persone, in attesa del concorso attivate collaborazioni»

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«Un cambiamento è possibile solo nel momento in cui il personale sarà integrato». Non c’è altra soluzione, secondo il direttore del polo museale regionale Stefano Casciu, responsabile della gestione di numerosi musei nazionali in Toscana tra i quali ci sono anche i due di Lucca, quelli di Palazzo Mansi e Villa Guinigi per i quali opera in qualità di direttore facente funzioni. Per garantire un orario di apertura più ampio, che comprenda anche le domeniche e i festivi, l’unica possibilità è prevedere nuove assunzioni che al momento però sembrano ancora lontane.

Il direttore infatti, interviene in risposta al visitatore che il 6 gennaio si era recato a Lucca con l’intenzione di visitare il museo di Palazzo Mansi - in un giorno nel quale, essendo la prima domenica del mese, era prevista l’entrata gratuita - e che invece, arrivato in via Galli Tassi, aveva trovato il portone chiuso. Casciu ribadisce che «per aumentare le aperture servirebbero «almeno 5 o 6 persone in più per ciascun museo».

Al momento, stando a quanto fa sapere sempre il direttore, nel museo di Palazzo Mansi sono impiegate 13 persone mentre in quello di Villa Guinigi, sono in 12. «Il personale potrebbe anche sembrare sufficiente - aggiunge Casciu - invece non è così. Sono tutti custodi, che effettuano il turno di notte e che quindi hanno diritto anche al riposo il giorno successivo. In più sono delle persone non più giovanissime e alcuni hanno delle patologie quindi ci siamo ritrovati spesso ad avere solo due custodi per turno. Questo ci ha costretti, per motivi di sicurezza, a ridurre ulteriormente le aperture prevedendone solo due al mattino e due e due la sera. Negli orari d’entrata previsti - spiega - un custode va ad aprire, fa entrare i visitatori e poi chiude perché altrimenti in due non riuscirebbero a garantire la sicurezza necessaria all’interno del museo visto che si tratta di spazi piuttosto ampi». In attesa che venga indetto un concorso che dovrebbe portare all’ingresso di nuovo personale da impiegare nei musei, qualcosa comunque è stato fatto. «Collaboriamo già col Comune e la Provincia di Lucca - aggiunge Casciu - la Fondazione Cassa di Risparmio ci aiuta tanto e adesso stiamo lavorando per stringere anche una collaborazione con l’Imt. Inoltre abbiamo avviato una collaborazione con l’associazione “Amici dei musei” di Lucca che permette ai volontari che ne fanno parte di contribuire con la loro attività ma è chiaro che questo non ci consente di aprire le domeniche perché il loro impegno non può essere considerato regolare. I dipendenti pubblici fanno tutto, nei limiti del rispetto dei contratti. Ma sono pochi e affaticati». —

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