Sicurezza
Cartiere Carrara prosegue la protesta dei lavoratori
Due giorni di mobilitazione degli operai della divisione converting sono andati in scena giovedì e ieri fuori dai cancelli
CAPANNORI. Alta tensione tra i lavoratori delle Cartiere Carraria. Due giorni di mobilitazione degli operai della divisione converting sono andati in scena giovedì e ieri fuori dai cancelli dello stabilimento di via Nuvolari a Carraia sulla questione del contratto. Sono stati effettuati nuovi fermi produttivi con scioperi articolati a “scacchiera” su diversi orari e diversificati per reparti.
L’adesione dei lavoratori che hanno incrociato le braccia e di fatto bloccato la produzione è stata alta secondo i sindacati. Una manifestazione, portata avanti per iniziativa delle Rsu e dele sigle sindacali Slc Cgil e Fistel Cisl, che arriva dopo i due precedenti scioperi del 9 e 13 novembre, in apertura di trattativa, e a dicembre.
Una protesta a oltranza che si gioca sul rinnovo del contratto integrativo aziendale e su altre questioni al centro della vertenza. Sempre nella giornata di ieri si sono svolte anche le assemblee dei lavoratori che hanno visto una grande partecipazione. I dipendenti hanno confermato la volontà di andare avanti nella protesta fino a quando l'azienda non accetterà di riaprire il tavolo di trattativa. Confermato il mandato conferito alla Rsu e a Slc Cgil e Fistel Cisl, invitate a inasprire le iniziative di lotta e valutare anche diverse modalità di azione per dare più visibilità alle rivendicazioni dei lavoratori che saranno valutate nei prossimi giorni. Sono circa 250 i lavoratori dalla storica azienda del settore del tissue interessati dall’adeguamento contrattuale. «La Rsu e le organizzazioni sindacali - si legge in una nota firmata dalle sigle - rimarcano che solo con le Cartiere Carrara non è stato possibile raggiungere un accordo sul contratto aziendale, che rimane l'unica vertenza ancora aperta e che l'azienda ha scelto di chiudere ogni spazio di trattativa. Con le altre aziende del settore – sottolineano i sindacati – un accordo è stato comunque raggiunto con reciproca soddisfazione». —
N.N.
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