La protesta
Nati nel 1946, mai una crisi Maffei: «Vi spiego il segreto»
Texnova, negozio di stoffe e biancheria a Lunata, è nato in piazza San Michele. Poi si è trasferito, «seguendo i tempi che cambiavano», spiega il titolare
LUCCA. Una vita trascorsa dietro il banco a vendere biancheria, tendaggi e tessuti con la stessa passione di quando, giovanissimo, aveva iniziato. E anche oggi, a 81 anni suonati, non vuole assolutamente sentir parlare di pensione. Ogni mattina si alza per andare ad aprire quel negozio sulla via Pesciatina, reso famoso anche da un orecchiabile slogan pubblicitario che per anni ha imperversato sui manifesti, nelle radio e nelle televisioni.
Alfio Maffei è il titolare della Texnova, uno dei pochi negozi storici rimasti in vita sul territorio «che - precisa con orgoglio - non è mai inciampato in momenti di crisi». Eppure ne sono passati di anni da quando l’azienda ha visto la luce e intanto il commercio è cambiato, così come le abitudini della gente. Ma Texnova è rimasta sempre in piedi, sfidando la sorte e camminando al passo coi tempi. Tutto ebbe inizio nel lontano 1946 quando Giulio Maffei, padre di Alfio, fondò una società di fatto con Marino Nieri e Cesare Pollastrini e insieme aprirono un negozio di vendita all’ingrosso di confezioni in piazza San Michele, nei locali che oggi ospitano la paninoteca “La tana del boia”.
«Allora non era come adesso che si compra tutto già confezionato - esordisce il signor Alfio -. Il boom economico era ancora lontano e abiti, cappotti, tende e biancheria si cucivano in casa oppure ci si affidava all’abilità delle sarte che allora erano molto numerose. Ero poco più di un bambino - prosegue - ma ricordo perfettamente le sigaraie della Manifattura che nel pomeriggio venivano in negozio a scegliere i tessuti dopo il turno di lavoro e l’immancabile sosta al caffè per degustare una tazza di cioccolata con panna. Molte arrivavano in bicicletta e caricavano stoffe e tessuti nelle “sporte” attaccate al manubrio, prima di riprendere la strada di casa».
L’ingresso di Alfio in negozio fu a 15 anni come piccino di bottega, anche se da sempre bazzicava l’ambiente, a pochi passi dalla rivendita di generi alimentari gestita dalla mamma in via San Giorgio che si chiamava Cooperativa di Pietrasanta ed è stata la prima catena di prodotti alimentari di Lucca.
Tra i compiti del ragazzo che viveva con la famiglia a Sant’Anna, c’era la consegna dei tessuti alla fermata dei pullman (Saca, Lazzi, Tambellini e Nardini) che fungevano da corrieri, perché allora erano in pochi a possedere un’auto propria. E alla diligenza che sostava in piazza Napoleone e caricava i pacchi da consegnare nei dintorni della città. Compiti che Alfio svolgeva volentieri, anche perché fruttavano buone mance.
Nel 1959 Giulio Maffei si divise dai soci per mettersi in proprio col figlio che allora aveva 21 anni e nel frattempo aveva conseguito il diploma di computista commerciale. L’anno successivo, dopo un breve periodo in un fondo di via del Moro, l’azienda Maffei si trasferì nella piazzetta davanti palazzo Santini. Diventò Texnova nel ‘67 quando Giulio si ritirò, lasciandola nelle mani del figlio che una decina di anni dopo si spostò in via Battisti, a pochi passi dall’ex esattoria. Ma Alfio pensava in grande ed era lungimirante. Gli affari andavano a gonfie vele, ma il commercio cambiava e quel negozio in città gli stava stretto. Era il momento di dare una svolta e fare nuovi progetti. Il traffico delle auto si facevapiù intenso e le vendite all’ingrosso stavano abbandonando la città per agevolare le operazioni di carico e scarico merci.
Fu allora che Alfio mise in pratica il suo coraggioso progetto, costruendo il negozio attuale di Lunata sul terreno - guarda caso - acquistato due anni prima perché edificabile. Ci aveva visto bene il signor Maffei, se dopo 43 anni l’attività della Texnova prosegue senza intoppi. In barba a chi allora lo aveva sconsigliato, ritenendolo un progetto rischioso.
Il 14 settembre 1976 ci fu l’inaugurazione della nuova Texnova: 1.600 metri quadrati suddivisi su due piani, con 70 posti auto. Sei anni dopo la decisione di convertire la vendita all’ingrosso nel dettaglio, iniziando a trattare anche intimo, maglieria e abbigliamento sportivo, da lavoro e per bambini.
«La modernità aveva cambiato le abitudini della gente e dovevamo adeguarci» commenta Alfio che, non avendo figli, ha deciso che un giorno lascerà la conduzione del negozio al suo braccio destro: Giovanni Comodo, 53 anni, dal 1995 attivo in azienda, dove arrivò con un bagaglio di esperienza nel settore acquisita in un’impresa pisana. Dovrà comunque aspettare un bel po’ per prendere le redini dell’azienda che oggi conta 11 dipendenti, perché Alfio è in ottima forma e il suo supporto è fondamentale. —
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