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«Verificheremo i termini della cessione delle barre»

Il coordinatore Fiom Braccini non demorde. «La realtà è quella di un gruppo  industriale in affanno e i lavoratori pagano il prezzo»

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barga. «Di passaggio in passaggio, la Kme nel corso degli anni ha ridotto il perimetro delle produzioni, e questo è un fatto. Il futuro di questo importante gruppo è ancora tutto da capire. Kme cambia spesso i piani e sa solo rispondere con arroganza. Questa supponenza gestionale di Kme ci farebbe piacere si traducesse davvero in un rilancio, investimenti, sviluppo, occupazione e non in ridicoli tentativi di screditare tutti quelli che intervengono sull’andamento dell’azienda». Il coordinatore regionale Fiom per Kme ribatte così agli attacchi dell’azienda, dopo che lui stesso ha portato all’attenzione il fatto che Kme abbia ceduto il settore delle barriere di rame al gruppo cinese Zhejiang Hailiang Co. «Purtroppo - continua - la realtà è quella di un gruppo industriale in affanno da anni e i lavoratori ne stanno pagando un caro prezzo, passando da un ammortizzatore sociale a un altro. Abbiamo siglato un accordo sindacale per tentare di favorire il rilancio dei siti produttivi in Italia, Fornaci di Barga, Firenze e Serravalle Scrivia. Lo stabilimento di Serravalle invece, con questo cambio di azionariato cambia gli assetti proprietari. Verificheremo i termini della cessione del business delle barre di ottone, che sicuramente non è del tutto definita». —

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