Gioco
Sventato maxi furto di bici e mountain bike Malvivente in manette, i complici fuggono
In carcere un ragazzo moldavo di 22 anni che si era nascosto nel portabagagli della vettura nel tentativo di fuggire alla polizia
Stavolta il furto su commissione di biciclette e mountain bike in fibra di carbonio non è andato a buon fine. Contrariamente a quanto accadde l’antivigilia di Natale del 2015 e nel febbraio 2016 - quando la gang svaligiò il negozio Cicli Franceschi sulla via Pesciatina a San Vito facendo razzia di bici per un valore complessivo di 120mila euro - stavolta la banda è stata intercettata da una volante della polizia. Dei 3 forse 4 pendolari del crimine che sono entrati in azione tra le tre e le quattro del mattino uno è stato bloccato e arrestato dagli agenti. Si tratta di un giovane moldavo di 22 anni, senza precedenti penali, irregolare sul territorio nazionale. Per gli inquirenti un «fantasma» senza volto e senza nome che colpisce e sparisce nel giro di pochi giorni senza lasciare traccia. Lui, contrariamente ai complici (probabilmente connazionali o comunque dell’Est Europa) che alla vista dei poliziotti favoriti dall’oscurità sono fuggiti a piedi facendo perdere le loro tracce, non ha avuto il tempo per scappare. Ha provato a nascondersi nel portabagagli della vettura rubata con cui era arrivato assieme agli altri, ma è stato subito bloccato ed è finito nel penitenziario di San Giorgio. Entro cinque giorni, ma probabilmente già nelle prossime 48 ore, sarà disposta in carcere dal giudice delle indagini preliminari l’udienza di convalida. Solo al termine dell’interrogatorio sarà possibile capire meglio come si sono svolti i fatti e, eventualmente, chi erano gli altri componenti della gang.
IL FURTO NOTTURNo
Il negozio di biciclette di Luca Franceschi si è da tempo trasferito. Dalla via Pesciatina a via Mazzini accanto al Linea Contabile Buffetti e a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria e alla sede della questura. La gang è entrata in azione poco dopo le 3 nella notte tra martedì e mercoledì. I malfattori sono arrivati con due mezzi rubati Fiat bianco: una macchina e un furgone. Usando un piede di porco e altri oggetti atti allo scasso hanno tagliato la saracinesca e forzato la porta del negozio di biciclette e nel giro di pochi minuti hanno iniziato a caricare il furgone di bici da corsa e mountain bike di un certo pregio marca Trek utilizzate da professionisti della gran fondo o da cicloamatori. In tutto ne sono state caricate undici per un valore complessivo stimato dal titolare dell’esercizio commerciale in 80mila euro.
ARRIVA LA POLIZIA
Ma proprio mentre i malviventi avevano concluso le operazioni di carico ecco che piomba in via Mazzini una volante della polizia. È un fuggi fuggi generale con la macchina e il furgone carico di biciclette appena trafugate dal negozio. Ma assieme alla refurtiva, subito riconsegnata al proprietario, e agli arnesi usati per forzare serrature, porte e saracinesche, le forze dell’ordine catturano uno dei componenti della banda. E da lì possono arrivare a sgominare l’organizzazione. —
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