La nuova Casina non risorgerà nello stesso punto Si cerca la soluzione
Le nuove norme urbanistiche vietano costruzioni sulla Lima È partita una raccolta firme per raccogliere contributi
Più complessa del previsto l’opera di ricostruzione della “Casina” del Circolo Tennis Mirafiume, distrutta dal rogo di domenica notte. In base alle nuove norme urbanistiche, non potrà essere più ricostruita in quel punto, a pochi metri dal torrente Lima. L’associazione che gestisce il circolo, il gestore del bar pizzeria ospitato dalla Casina e gli amministratori cercano una nuova soluzione condivisa per arrivare a dotare di nuovo l’impianto di un servizio essenziale come il ristoro. Nell’incontro di ieri mattina in Comune, presenti tutti gli amministratori,è stata chiara la volontà di abbattere i tempi per ricostruire al più presto. Allo scopo è stato concordato, come dice il vice presidente Antonio Ricci, che i privati gestori del Tennis Mirafiume predisporranno entro una settimana una relazione tecnica per indicare come intendono sistemare la nuova “Casina”.
Nell’area del Mirafiume, tolti i quattro campi, gli spogliatoi, le tribune e la “Casina” devastata dalle fiamme non è facile trovare spazi per costruire nuovi manufatti che siano a distanza di legge dal torrente Lima. Proprio per questo gli amministratori hanno messo a disposizione dei privati anche i loro tecnici, l’architetto Aldo Gherardi e il geometra Stefano Lenzi, che seguiranno passo passo la pratica per la ricostruzione. Intanto il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Sebastiano Pacini oggi stesso si recherà in Regione per individuare bandi ai quali accedere, progetto alla mano, per ottenere contributi. Ma la ricostruzione della Casina non è l’unica priorità. Come ha detto il sindaco, Paolo Michelini, l’attività sportiva deve rimanere assolutamente sul territorio e i campi da tennis devono tornare fruibili entro pochi giorni. L’impianto non è stato posto sotto sequestro e la corrente c’è. Devono però essere rimessi a posto tutti gli attacchi e gli impianti, con la relativa certificazione e i permessi, dopo di che si provvederà a gonfiare i palloni prima che il maltempo li danneggi irreparabilmente. L’auspicio è che si possa fare tutto in pochi giorni, tempo permettendo. Interventi immediati sono stati decisi anche per gli spogliatoi, da ripulire e rendere agibili, anche se non hanno subito danni strutturali. Sul posto sono arrivati anche gli operatori della società di Rafting Aguaraja che accanto al Mirafiume hanno attrezzature e gommoni. Oltre a verificare i danni subiti, Aguaraja ha già avviato una raccolta di firme on line per reperire fondi per la ricostruzione. Altrettanto intendono fare i gestori del Mirafiume, appena espletate le pratiche burocratiche. Si parla anche di una manifestazione al Teatro Accademico, per raccogliere contributi. Le tantissime dimostrazioni di solidarietà che arrivano sul web sembrano mostrare la volontà di rendere concreta la partecipazione.
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