Sicurezza
Il ricordo di Roberto e Attila: una messa per i clochard morti
Domenica 3 febbraio alle 18 la Comunità di Sant’Egidio organizza la celebrazione nella chiesa di Sant’Andrea per non dimenticare chi ha perso la vita per strada
LUCCA. Una messa per Roberto Negro, Sandor Attila Szabo e tutte le persone che anche a Lucca sono morte per strada in condizione di povertà. Domenica 3 febbraio alle 18 la Comunità di Sant’Egidio di Lucca invita tutta la cittadinanza nella chiesa di Sant’Andrea (via Sant’Andrea), per ricordarli proprio tutti insieme. A partire da quelli scomparsi nel 2018. Come Roberto Negro, il clochard di 63 anni scomparso il 17 giugno e vissuto per circa 20 anni fra la stazione di Lucca e la zona vicino alla chiesa di San Marco, la cui salma è stata in una cella frigorifera del Campo di Marte finché il Comune di Lucca, con un gesto di grande umanità, ha pagato il suo funerale. Oggi Roberto riposa nel cimitero di Sant’Anna. . Anche di Attila Szabo, 47 anni di origini rumena, senzatetto amico della Sant'Egidio, riposa nello stesso cimitero. Il suo corpo è stato ritrovato carbonizzato il 2 aprile dello scorso anno: Attila è morto nell’incendio divampato nella baracca che era diventata la sua dimora a San Concordio.
Attila già maggio fu ricordato dalla Comunità di Sant’Egidio con una commossa veglia di preghiera nella chiesa di San Concordio. Quest'iniziativa si inserisce in quelle organizzate dalla Comunità di Sant’Egidio a livello nazionale: il movimento infatti, alla fine di gennaio (di solito il 31 gennaio), da più di 35 anni, ricorda le vittime morte in strada. Questa data non è casuale ma anzi è stata scelta appositamente in memoria di Modesta Valenti, un ’anziana senza fissa dimora, di 71 anni, che viveva nei pressi della Stazione Termini di Roma. Qui si rifugiava la notte per dormire e il 31 gennaio 1983 proprio lì si sentì male ma l’equipaggio dell’ambulanza che accorse alla chiamata non volle prenderla a bordo perché era sporca e aveva i pidocchi.
Modesta così morì dopo ore di agonia, in attesa che qualcuno decidesse di prestarle soccorso. La memoria di Modesta e degli amici per la strada, da Roma si è diffusa in tanti luoghi dove la Comunità è vicina a chi vive e muore senza dimora.
Anche a Lucca quindi ci sarà questo momento dedicato a tutti gli “amici per la strada” a cui la Comunità si è fatta prossima e che hanno purtroppo perso la vita, ricordando ciascuno per nome.
La Comunità di Sant’Egidio di Lucca è al fianco tutto l’anno come faro prezioso delle persone più bisognose e disagiate della città sin dalla sua fondazione nel 2001 ed anche lo scorso Natale ha accolto più di 280 persone ai due pranzi di Natale preparati a Lucca per loro.
A livello nazionale, presente più di 50 anni, oggi conta più di 60 mila persona di ogni età e condizioni sociali. Per informazioni sull’iniziativa e sulle attività della Comunità di Sant’Egidio e per dare in qualsiasi modo una mano: 3342829034 – santegidiolucca@gmail.com. —
Gregorio Andreini
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