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Simone Bianchi alla conquista di Netflix

Nicola Nucci
Simone Bianchi alla conquista di Netflix

Sta per uscire il primo numero di una miniserie scritta dallo sceneggiatore Millar che diventerà un film nel 2020

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Dal fumetto al film. Simone Bianchi approda su Netflix. A febbraio Image Comics pubblicherà il primo numero di una nuova miniserie scritta dallo sceneggiatore Mark Millar per conto della famosa piattaforma americana che ha lanciato serie tv di culto come Breaking Bad, Stranger Things e Daredevil. A disegnare "Sharkey the Bounty Hunter," che esordirà su Netflix nel 2020, è la matita dell’illustratore e fumettista lucchese. Un progetto multimediale che diventerà un film con la sceneggiatura dell’attore Michael Bacall.

Siamo in un originale universo fantascientifico dove Sharkey è un cacciatore di taglie che rintraccia i criminali per tutta la galassia nel suo furgone per i gelati convertito e alimentato a razzi. Aiutato e supportato dal suo partner dovrà cimentarsi con la più grande caccia della sua carriera. Una nuova avventura per la star del fumetto, primo italiano a cimentarsi con le masterpieces card, le carte da collezionare con tutti i supereroi della Marvel. Chi lo conosce sa che Simone non ama vantarsi dei suoi successi, ma stavolta non ha rinunciato a svelare alcuni dettagli del nuovo lavoro con un filmato pubblicato sulla pagina social personale in cui annuncia di essere stato ingaggiato dall'autore scozzese richiesto da Netflix che vuole entrare nel mondo delle “strisce”.

«Finalmente dopo tutti questi anni corono un sogno che ho rincorso fin dai miei primi giorni come disegnatore di fumetti per le grandi major americane, dalle Marvel alla DC alla Upper Deck - racconta l’illustratore lucchese che vive e lavora nel suo studio a Capannori tra disegni, tavole e action figure dei suoi personaggi preferiti, da Batman agli X-Men -: arrivare ad una trasposizione cinematografica di un mio fumetto, circa 160 pagine che per la prima volta mi sto anche colorando digitalmente, è il massimo. Non sto nelle pelle, conto letteralmente i giorni che ci separano dall’uscita in sala del lungometraggio. Un milione di volte grazie al genio di Millarper aver creduto in me e dimostrarmi, ad ogni occasione, la sua stima e la sua passione per il mio lavoro».

Una stima ricambiata dallo sceneggiatore britannico. «Avere Simone Bianchi come disegnatore e lavorare con lui sulla produzione e sul design è stato un onore - ha dichiarato Millar sul sito Justnerd- abbiamo parlato di lavorare insieme dai miei giorni alla Marvel e poter finalmente lavorare con questo genio italiano è una vera benedizione». Una matita, quella di Simone, che sta conquistando anche ambienti più mainstream, dopo la popolarità conquistata tra gli appassionati del fumetto. E dopo avere disegnato la variant cover di Star Wars (acquistata da George Lucas in persona) e spopolato negli Usa (e non solo) con le cards della Marvel, 135 immagini dei personaggi più celebri della famosa casa editrice americana, presentate con una mostra all'ultima edizione dei Comics, ora è pronto a volare anche su Netflix. —

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