Il Tirreno

Lucca

sant’anna 

Piccoli meccanici crescono: un laboratorio per chi è in difficoltà

Rossella Lucchesi

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Togliere i ragazzi dalla strada e insegnare loro un mestiere utile per avvicinarli al mondo del lavoro. Questo era il sogno dell’associazione di promozione sociale Oikos per aiutare gli adolescenti dai 12 ai 17 anni in difficoltà scolastiche e sociali e a coloro che, per motivi diversi, hanno abbandonato i banchi di scuola e si trovano a trascorrere le giornate nell’ozio, perdendosi sugli smartphone o bighellonando per strada senza avere niente da fare. Obiettivo centrato con la nascita di alcuni laboratori di falegnameria, grafica computerizzata, lavorazione del ferro e riciclofficina che hanno avuto risultati sorprendenti. A questi oggi si aggiunge il progetto Club Job Moto Recycling presentato ieri nel nuovo laboratorio di Sant’Anna, al civico 1231/F di viale Puccini, dove lavorano alcuni giovanissimi meccanici provetti. «Merito della fondazione Banca del Monte che, con il suo contributo, ci ha permesso di aprire quest’officina e acquistare gli attrezzi per lavorare, ma anche del Comune di Lucca per il suo prezioso supporto», esordisce il presidente di Oikos Leonardo Butelli, orgoglioso del progetto appena partito «che - dice - si rivolge anche ai ragazzi delle scuole della Piana di Lucca, nella speranza che possano appassionarsi e imparare responsabilmente un mestiere». Una ricetta valida per l’integrazione e la formazione in un luogo che diventa un punto di riferimento, seguiti da educatori ed esperti del settore. Il club job in questione per il momento sarà aperto due pomeriggi la settimana, durante i quali gli apprendisti meccanici saranno all’opera per aggiustare biciclette e motorini e creare originali sedie realizzate utilizzando pezzi di carrozzeria di vecchie auto. I ragazzi lavoreranno sulle loro biciclette, quelle di amici e parenti e di chi vorrà disfarsene o affidarle alle loro cure, ma impareranno anche a rimettere in strada vecchi motorini, dato che il progetto prevede pure l’insegnamento della meccanica applicata alla moto. Una volta sistemati, i mezzi disponibili potranno essere ceduti mediante un’offerta all’associazione dato che, per le sue caratteristiche didattiche il laboratorio non prevede la vendita o il pagamento dei servizi. Soddisfatto il presidente della fondazione banca del Monte Oriano Landucci che giudica l’iniziativa «un’eccellente progetto di inserimento sociale che sosteniamo con orgoglio, poiché permette di sviluppare intelligenza e manualità e trovare stimoli per inserirsi nel mondo del lavoro». —

Rossella Lucchesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web