Il Tirreno

Lucca

beni culturali 

Musei gratis la prima domenica del mese ma Palazzo Mansi è chiuso

Federica Scintu
Musei gratis la prima domenica del mese ma Palazzo Mansi è chiuso

La segnalazione: «È stata una brutta sorpresa, mi hanno detto che non apriva per mancanza di personale»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È arrivato a Lucca convinto di poter visitare il museo nazionale di Villa Mansi ma quando si è trovato davanti alla dimora storica di via Galli Tassi, che ospita un’importante pinacoteca oltre che un prezioso ciclo di arazzi e il laboratorio di tessitura rustica Maria Niemack, ha trovato il portone chiuso. È il 6 gennaio, la prima domenica del mese, una giornata nella quale la maggior parte dei musei nazionali sparsi per la Toscana sono aperti e visitabili gratuitamente. Ma questo non vale per il museo di Villa Mansi che, insieme all’altro museo nazionale cittadino, quello di villa Guinigi, la domenica e i giorni festivi, ormai da tempo, restano chiusi al pubblico.

«Sono originario di Lucca - racconta Bruno Pollacci, fondatore e direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa - ma da tempo vivo a Pisa e mi ero riproposto di visitare il museo di Palazzo Mansi perché non c’ero mai stato. Ma quando sono arrivato domenica 6 gennaio intorno alle 10 ho avuto una brutta sorpresa perché il museo era chiuso. Fuori c’era un foglio attaccato con gli orari ridotti e chiedendo informazioni mi hanno detto che il museo era chiuso per mancanza di personale. Proprio nella giornata nazionale predisposta per promuovere la visita ad i musei nazionali». Un disappunto che Pollacci ha espresso anche in un lungo post su Facebook nel quale fa una riflessione sullo stato di salute della gestione del patrimonio culturale di Lucca, città che secondo il pittore è regina quando si parla di storia e arte.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17706516:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17706516:1652448281/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Abbiamo una città che è un gioiello - spiega - è un salotto meraviglioso ed è ricchissima di turisti che vengono apposta per le nostre ricchezze culturali ma se non diamo loro l’opportunità di poterle scoprire e apprezzare vuol dire che siamo incapaci di gestire culturalmente ed economicamente il nostro patrimonio». Di fatto al momento, entrambi i musei nazionali di Lucca, sono chiusi il lunedì, la domenica e i festivi e sono visitabili solo con due ingressi programmati la mattina alle 9.30 e alle 11.30, e con altri due ingressi programmati al pomeriggio, uno alle 14.30 e l’altro alle 16.30 per quanto riguarda Palazzo Mansi e alle 17.30 per il museo di Villa Guinigi. Tra le news pubblicate sul sito internet dei musei nazionali di Lucca ce n’è anche una che informa della chiusura del museo di Palazzo Mansi il giorno 24 gennaio per «lavori di monitoraggio esterno del tetto».

A occuparsi della gestione dei musei nazionali è il direttore del polo museale regionale Stefano Casciu il quale, contattato dal Tirreno, non ha al momento fornito alcuna spiegazione in merito alla riduzione degli orari o a eventuali problemi legati al personale carente. Sta di fatto che ormai da più di un anno i musei nazionali la domenica non possono più essere visitati. «Io credo che qualcosa si possa provare a fare per tenere musei e chiese aperte anche con dei costi contenuti - dice Pollacci - bisognerebbe puntare di più sull’associazionismo. Ad esempio so che a Pisa hanno organizzato dei gruppi di volontari che tengono le chiese aperte e non vedo perché questo non possa essere esteso anche ai musei. Comune e provincia potrebbero avviare una collaborazione col polo museale per trovare delle soluzioni. È solo una questione di volontà. Abbiamo la fortuna di avere un patrimonio culturale immenso ma spetta a noi averne cura». Anche il 3 febbraio, prima domenica del mese, i due musei nazionali lucchesi rimarranno chiusi. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa