Il dolore
Corsa con il tempo per riaprire il circolo
Dopo l’incendio che ha distrutto la Casina e il bar, oggi incontro tra Comune e gestori. Servono somme ingenti per ricostruire
Corsa contro il tempo per assicurare la piena ripresa delle attività del Tennis Club Mirafiume, lo storico complesso sportivo, tra i principali punti di riferimento di Bagni di Lucca, dove nella notte tra domenica e lunedì è andato a fuoco e completamente distrutta la “Casina” in legno che fungeva non solo da bar-pizzeria- ristorante, ma anche da centro di svago per i frequentatori, piccoli e grandi. Oggi è i programma un incontro in Comune tra gli amministratori della cittadina termale (l’impianto è di proprietà comunale ed è concesso in gestione all’associazione del Tennis e a privati, per la parte del ristoro) e i gestori il direttivo del Club Mirafiume. Tante le urgenze sul tappeto. Innanzitutto bisogna concordare come far ripartire subito l’attività sportiva, visto che i campi da tennis non sono stati attaccati dalle fiamme, come gli spogliatoi. L’impianto funziona tutto l’anno, ma d’inverno si gioca nei campi coperti dai palloni, ora sgonfi dal momento che i pompieri hanno imposto che venisse staccata la corrente, per sicurezza. I teloni, a terra, con la pioggia e la neve rischiano di diventare inservibili e occorre rigonfiarli al più presto. Ma non è possibile senza che venga tolto il divieto di utilizzare la corrente che aziona anche i macchinari del gonfiaggio. Per questo dal Comune è partita una cortese richiesta ai vigili del fuoco perché quanto prima possa essere fruibile la parte sana del complesso. Mentre si fa il conto dei danni e si verificano le polizze assicurative, c’è anche il problema dei circa 50 ragazzi che frequentavano i corsi sportivi, i maestri e del rimanente personale.
I dirigenti del Club stanno cercando convenzioni con strutture di centri vicini per far proseguire i corsi. La volontà di Comune e Club Mirafiume è di ricostruire al più presto anche la Casina, ma l’intervento richiederà somme ingenti. L’associazione del Tennis è pronta a fare la sua parte, ma sarà determinante il ruolo del Comune per trovare i necessari contributi pubblici.
«È nostro desiderio e interesse riattivare quanto prima la attività sui quattro campi da gioco - conferma il sindaco, Paolo Michelini -. I vigili del fuoco hanno disposto la chiusura per le verifiche del caso, ma speriamo in una ripresa delle attività quanto prima». Impensabile che l’impianto possa rimanere chiuso a lungo. Intanto Antonio Ricci, vice presidente del Tennis Mirafiume, ieri sera ha partecipato alla riunione del direttivo in vista dell'incontro di oggi con l’amministrazione. Anche per l’associazione la priorità è riprendere al più presto la attività sui campi, almeno per quanto riguarda i corsi per i 50 ragazzi. «Non ci voleva questo incendio - dice Ricci -. Siamo preoccupati, abbiamo lavorato alla grande per arrivare ai livelli raggiunti. Abbiamo tre maestri, uno nazionale. Consideriamo poi che al momento al Club lavorano 10 persone: anche per questo confidiamo in un pronto recupero. Difficile fare una stima dei danni: la Casina è completamente distrutta, così come il bar. Avevamo già presentato un progetto mesi fa per un ingresso riservato ai disabili, ma ora serve un progetto di recupero di altro genere e complessivo». Tantissimi gli attestati di solidarietà, mentre tutte le forze politiche in consiglio comunale assicurano impegno e collaborazione per fra ripartire al più presto le attività del Tennis Mirafiume. —
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