Il Tirreno

Lucca

il rogo del mirafiume 

Corsa con il tempo per riaprire il circolo

Emanuela Ambrogi
Corsa con il tempo per riaprire il circolo

Dopo l’incendio che ha distrutto la Casina e il bar, oggi incontro tra Comune e gestori. Servono somme ingenti per ricostruire

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Corsa contro il tempo per assicurare la piena ripresa delle attività del Tennis Club Mirafiume, lo storico complesso sportivo, tra i principali punti di riferimento di Bagni di Lucca, dove nella notte tra domenica e lunedì è andato a fuoco e completamente distrutta la “Casina” in legno che fungeva non solo da bar-pizzeria- ristorante, ma anche da centro di svago per i frequentatori, piccoli e grandi. Oggi è i programma un incontro in Comune tra gli amministratori della cittadina termale (l’impianto è di proprietà comunale ed è concesso in gestione all’associazione del Tennis e a privati, per la parte del ristoro) e i gestori il direttivo del Club Mirafiume. Tante le urgenze sul tappeto. Innanzitutto bisogna concordare come far ripartire subito l’attività sportiva, visto che i campi da tennis non sono stati attaccati dalle fiamme, come gli spogliatoi. L’impianto funziona tutto l’anno, ma d’inverno si gioca nei campi coperti dai palloni, ora sgonfi dal momento che i pompieri hanno imposto che venisse staccata la corrente, per sicurezza. I teloni, a terra, con la pioggia e la neve rischiano di diventare inservibili e occorre rigonfiarli al più presto. Ma non è possibile senza che venga tolto il divieto di utilizzare la corrente che aziona anche i macchinari del gonfiaggio. Per questo dal Comune è partita una cortese richiesta ai vigili del fuoco perché quanto prima possa essere fruibile la parte sana del complesso. Mentre si fa il conto dei danni e si verificano le polizze assicurative, c’è anche il problema dei circa 50 ragazzi che frequentavano i corsi sportivi, i maestri e del rimanente personale.

I dirigenti del Club stanno cercando convenzioni con strutture di centri vicini per far proseguire i corsi. La volontà di Comune e Club Mirafiume è di ricostruire al più presto anche la Casina, ma l’intervento richiederà somme ingenti. L’associazione del Tennis è pronta a fare la sua parte, ma sarà determinante il ruolo del Comune per trovare i necessari contributi pubblici.

«È nostro desiderio e interesse riattivare quanto prima la attività sui quattro campi da gioco - conferma il sindaco, Paolo Michelini -. I vigili del fuoco hanno disposto la chiusura per le verifiche del caso, ma speriamo in una ripresa delle attività quanto prima». Impensabile che l’impianto possa rimanere chiuso a lungo. Intanto Antonio Ricci, vice presidente del Tennis Mirafiume, ieri sera ha partecipato alla riunione del direttivo in vista dell'incontro di oggi con l’amministrazione. Anche per l’associazione la priorità è riprendere al più presto la attività sui campi, almeno per quanto riguarda i corsi per i 50 ragazzi. «Non ci voleva questo incendio - dice Ricci -. Siamo preoccupati, abbiamo lavorato alla grande per arrivare ai livelli raggiunti. Abbiamo tre maestri, uno nazionale. Consideriamo poi che al momento al Club lavorano 10 persone: anche per questo confidiamo in un pronto recupero. Difficile fare una stima dei danni: la Casina è completamente distrutta, così come il bar. Avevamo già presentato un progetto mesi fa per un ingresso riservato ai disabili, ma ora serve un progetto di recupero di altro genere e complessivo». Tantissimi gli attestati di solidarietà, mentre tutte le forze politiche in consiglio comunale assicurano impegno e collaborazione per fra ripartire al più presto le attività del Tennis Mirafiume. —

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