Gioco
Topi vicino all’asilo nido scaduto il tempo per la pulizia del terreno
lucca. La segnalazione di alcuni genitori preoccupati dopo aver visto dei topi nel terreno privato adiacente all’asilo nido frequentato dai loro figli. L’apprensione delle educatrici che, anche in seguito all’ordinanza del Comune - con la quale l’amministrazione ha imposto al proprietario del terreno in questione di effettuare la disinfestazione e la derattizzazione - hanno per il momento interrotto le attività dei bimbi all’aperto. Siamo in via Salicchi, e l’asilo nido in questione è l’Arcobaleno, gestito dalla cooperativa “La Luce”: una struttura che, insieme allo spazio gioco, è in grado di ospitare oltre 70 bambini. I termini fissati dall’ordinanza, scattata non appena è arrivata la segnalazione all’Ufficio Scuola, scadevano ieri: se il privato non avrà provveduto a effettuare gli interventi richiesti sarà il Comune a farsene carico inviando poi le spese al proprietario che dovrà pagare con un aumento del costo del 20 per cento.
Anche perché la priorità è ovviamente quella di garantire le condizioni igienico sanitarie della struttura, all’interno della quale, ci tiene a precisare l’assessora alle politiche formative Ilaria Vietina, «non c’è mai stata alcuna traccia del passaggio dei topi». Il problema è dunque contingentato all’interno di questo terreno dove, oltre alla presenza di altri animali (galline e una capra) c’è anche del materiale da smaltire e una vegetazione incolta. Oggi intanto, fanno sapere dal Comune, è previsto un controllo da parte della polizia municipale che dovrà verificare se gli interventi di disinfestazione e derattizzazione siano stati eseguiti o meno. Durante il primo controllo della polizia municipale i vigili urbani hanno verbalizzato tutto quello che è stato trovato nel terreno.
«Le trappole sono già state messe - ha aggiunto Vietina - sia nel giardino dell’asilo nido che nel terreno privato dal personale di Sistema Ambiente. Comunque se il proprietario del terreno non provvederà a eseguire gli interventi lo faremo noi anche perché per gli asili nido è previsto un sistema di copertura ulteriore. Il nostro obiettivo è quello di proteggere i bambini. L’ordinanza è scattata tempestivamente e ora valuteremo quando i bambini potranno tornare a fare attività all’aperto. Abbiamo preferito interromperle ma solo in via precauzionale». —
Federica Scintu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
