La manifestazione
Bagni di Lucca pianifica l’itinerario sulle orme di Matilde di Canossa
bagni di lucca. Anche il territorio di Bagni di Lucca entra nel progetto per valorizzare il cammino che, da Mantova, arriva a Lucca sulle orme di Matilde di Canossa. Il consiglio comunale ha approvato la scelta di aderire al progetto, di cui è capofila il Comune di Lucca, per inserire anche gli storici ospitali e gli altri manufatti dei tempi di Matilde nei luoghi che le iniziative dovranno valorizzare.
Il cammino Matildico, noto agli appassionati di questo tipo di turismo, è un itinerario di 284 chilometri. Il percorso porta da Mantova a Lucca, passando per Reggio Emilia. Dalle pianure del Po, attraverso le colline e montagne del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, si arriva fino alle valli della Garfagnana e della Media Valle del Serchio. Le tappe fondamentali, divise in sotto-tappe, sono tre: la Via del Preziosissimo Sangue (da Mantova a Reggio);il Cammino di San Pellegrino (da Reggio a San Pellegrino in Alpe); la Via del Volto Santo (da San Pellegrino in Alpe a Lucca). Proprio quest’ultimo tratto riguarda la convenzione votata all'unanimità dal consiglio comunale di Bagni di Lucca per valorizzare il territorio. La pratica è stata illustrata dall'assessore Monica Milani, la quale ha ricordato che Bagni di Lucca ha possedimenti dell'epoca, chiese e ospitali di grande interesse e bellezza. L'amministrazione deve decidere come promuovere l'ulteriore recupero di questi luoghi di grande attrazione soprattutto nelle zone della Controneria, di Monti di Villa e Vico Pancellorum, come ha ricordato il consigliere Claudio Gemignani. Matilde soggiornò a lungo a Bagni di Lucca e sul territorio ci sono grandi opere a testimonianza della sua azione. «Narra la leggenda – spiega Virgilio Contrucci camerlengo della Associazione – che Matilde facesse di tutto per avere il consenso dal Papa per officiare lei stessa la messa. Per questo la sua decisione di far costruie così tante chiese con la volontà di arrivare a costruirne cento. Ma morì prima di completare la novantanovesima». Alle Terme di Bagni la contessa, dopo avere avuto beneficio dalle acque, volle ristrutturare il primo stabilimento e decise di offrire a i poveri che si presentavano un bagno e un pasto. —
E.A.
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