Gioco
Sui cestini dei rifiuti di via Fillungo frasi per riflettere sui nuovi deportati
Un’anonima autrice ha voluto così invitare i passanti a soffermarsi sui migranti nella Giornata della Memoria
LUCCA. I migranti come i deportati. Come loro rifiutati, esclusi, abbandonati, rimpatriati o lasciati morire. Nelle Alpi innevate o in mare, prigionieri di un freddo distacco che ricorda quello dell’Olocausto. È la sensazione che arriva leggendo i biglietti comparsi in questi giorni in via Fillungo. Sono stati appesi sui bidoni della spazzatura: scritti a mano, con un pennarello, sopra ritagli di cartoncino colorato e sono un invito a riflettere sulla Giornata della Memoria, che si celebra proprio oggi, con uno sguardo attento al presente; pian piano però sono stati rimossi fino a scomparire del tutto: l’ultimo, attaccato sul bidone all’inizio della strada, accanto al negozio Pinko ha resistito fino a ieri mattina ma già nel pomeriggio non c’era più.
I riferimenti sono chiari: dalla nave Sea Watch, a bordo della quale per tutto il periodo natalizio sono rimasti in mezzo al mare decine di migranti, ai profughi abbandonati nei boschi di Bardonecchia.
«Giornata della Memoria - Sea Watch: Natale, Capodanno, Epifania in mare rifiutati dall’Ue. Meditate che questo è Stato», si legge nel cartello che è stato rimosso ieri pomeriggio. E ancora. «Bardonecchia: in marcia sulle Alpi innevate».
Ma ce n’è anche un altro che ricorda la storia del ragazzo di 14 anni morto in mare con la pagella cucita in tasca. Messaggi di denuncia e riflessione lasciati, pare, da un’autrice che non si è rivelata; chi l’ha vista mentre li appendeva in Fillungo l’ha descritta come una signora coi capelli castani di media lunghezza che indossava un cappotto colorato. Ma al momento di lei non c’è nessuna traccia.
I cartelli sono tutti anonimi ma allo stesso tempo accomunati da una frase finale identica a indicare che c’è una correlazione, un filo conduttore fra gli stessi: «Meditate che questo è Stato», con la parola Stato cancellata da un tratto di pennarello.
Un’allusione che gioca sulla parola Stato in quanto entità politica sovrana e il participio passato del verbo essere. Non si sa quanti cartoncini colorati siano stati appesi sui bidoni di via Fillungo: al momento ne risultano tre ma potrebbero essere stati di più e potrebbe anche essere che non siano stati affissi solo in quella strada ma anche in altre parti del centro storico. L’assessora comunale alle Politiche sociali, Lucia Del Chiaro, ha postato sul suo profilo Facebook le foto di due cartelli appesi proprio sul Fillungo. «La mia città sorprende e commuove. Grazie. #Lucca #giornidellamemoria», ha scritto a corredo delle due immagini. La speranza è che l’autrice si faccia viva, anche in maniera anonima, per raccontarci con la sua voce il senso che dà a questa Giornata della Memoria. —
Federica Scintu
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