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Lucca

molazzana verso le elezioni 

Rino Simonetti non si ricandida In corsa il suo vice Andrea Talani

Nicola Bellanova
Rino Simonetti non si ricandida In corsa il suo vice Andrea Talani

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Grandi manovre, in Bassa Garfagnana, in vista delle elezioni amministrative di fine maggio. Nonostante la difficoltà a formare liste e soprattutto trovare gente disposta a spendersi per quella che, praticamente, rappresenta una forma di “volontariato”, nei piccoli centri c’è gran fermento.

A Molazzana, si è ufficialmente conclusa l’era di Rino Simonetti. L’ex medico condotto barghigiano, che ha svolto la professione per trent’anni nel piccolo Comune apuano, dopo dieci anni da sindaco ha deciso di gettare la spugna, per carenza di stimoli e voglia di creare una nuova classe dirigente.

«Dopo venti anni di amministrazione e consigli comunali tra Barga e Molazzana – spiega il sindaco – ho deciso di smettere, perché non ho bramosia della politica e nemmeno voglia di cercare poltrone e quindi darò una mano dietro le quinte, per garantire alla gente di Molazzana, cui sono molto legato, una continuità amministrativa». Ecco che, dunque, arriva l’investitura ufficiale del suo “delfino” Andrea Talani come successore nella corsa a sindaco: «Sono a disposizione e metto al servizio la mia esperienza amministrativa per la formazione della lista civica che appoggerà Andrea Talani – continua Simonetti – sarà un percorso all’insegna della continuità, perché molti compagni di avventura in questi due mandati saranno ancora con noi».

Una lista civica, che raggruppa al suo interno varie anime, ma che rappresenterà tutto il territorio. Lo stesso Talani, ricevuto l’incarico, ha accettato senza riserve, anche se nei giorni scorsi è stata chiesta la disponibilità a partecipare a Ivo Poli, presidente nazionale dei Castanicoltori d’Italia, persona apprezzata in tutta Italia e anche all’estero.

Talani, attuale vicesindaco, è pronto alla sfida: «Rino ha fatto un passo indietro – spiega il giovane amministratore originario di Cascio – mi sono fatto coraggio e allora, visto che è difficile trovare dei candidati, specialmente nelle piccole realtà, ho deciso di provare. Ma non sarà un’esperienza fine a sé stessa: voglio creare una classe politica nuova e che sia rappresentata anche nella lista, inserendo dei giovani e candidati di tutto il territorio. Voglio continuare il lavoro iniziato da Simonetti, e puntare sui beni culturali e sul turismo per creare occupazione ed evitare lo spopolamento, collegando una rete di percorsi anche in collaborazione coi Comuni vicini».

Quest’anno, a differenza del 2014, lo spettro di elezioni senza sfidanti dovrebbe dissolversi tra qualche giorno, tempo di ufficializzare lo sfidante di Talani. Tutto, anche se manca la conferma, lascia pensare ad una discesa in campo di Simone Simonini, consigliere comunale uscente e attualmente consigliere provinciaie, nonché segretario di zona della Lega. Simonini, di fatto, da cinque anni lavora per costruirsi una credibilità politica, e potrebbe mettersi in pista nel suo Comune di residenza, anche se è tentato da una difficile e appagante sfida a Barga, o Fabbriche di Vergemoli o addirittura Vagli Sotto. Tutti lo vogliono, e il diretto interessato si trincera dietro un «vedremo». —

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