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il dibattito 

Assi di legno o tappeto erboso per il Balilla

Nicola Nucci
Assi di legno o tappeto erboso per il Balilla

Sono le due ipotesi al vaglio come copertura alternativa dell’area sugli spalti. D’Alessandro: «Unica location per concerti»

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Un tappetto erboso, una sorta di copertura in erba sintetica o vera, che vada a coprire il prato dell’ex Balilla. È questa una delle soluzioni tecniche allo studio a Palazzo Orsetti per salvaguardare il manto erboso degli spalti principalmente durante i Comics ma anche i concerti del Summer Festival che insieme occupano l’area per circa nove mesi.

Il dibattito è esploso in questi giorni dopo i commenti dell’ex sindaco Pietro Fazzi, del consigliere regionale Stefano Baccelli, e dell’ex assessore Mauro Di Grazia. In questa prima fase esplorativa il Comune farà alcune valutazione attraverso gli uffici tecnici che hanno avuto già contatti informali con alcune ditte specializzate (che realizzano anche campi da calcio in erba sintetica) e in un secondo momento non si esclude di affidare uno studio ad esperti del settore. La questione sarà affrontata anche con i diretti interessati, ovvero Luca Crea per quanto l’area Games, e Mimmo D’Alessandro, patron del Summer Festival.

«Abbiamo iniziato una valutazione interna attraverso i nostri uffici tecnici - conferma l’assessore Stefano Ragghianti - raccogliendo alcune informazioni utili per ragionare sulle soluzioni più efficaci e tra queste c’è anche quella di un prato erboso smontabile da mettere e togliere dopo gli eventi. Ci stiamo ragionando, anche sotto l’aspetto finanziario visto che sarebbe un investimento oneroso». In pratica una sorta di finto prato sopra il prato reale del Balilla. In erba artificiale o vera, ma in questo caso sarebbe necessario anche un sistema di irrigazione sottostante. Una soluzione, quella del manto erboso retrattile che però ha costi elevati (oltre 800 mila euro). Costi che sarebbe ammortizzati soltanto nel lungo periodo considerando che il ripristino delle condizioni dell’ex Balilla costa ogni anno circa 80 mila euro. Anche se Comics e Summer Festival sono manifestazioni che garantiscono una prospettiva pluriennale. Altra ipotesi è quella di coprire il prato con un sistema di pedane.

Ad oggi in occasione di Lucca Games e dei “concertoni” del Summer Festival dei Rolling Stone e Roger Water il prato è stato coperto con materiale stabilizzato che poi viene rimosso procedendo ad una semina del campo. Ad ogni modo ogni tipo di soluzione dovrà passare dalla Soprintendenza che tutela il più importante monumento cittadino.

Non sembrano esserci dubbi invece sull’area per i grandi eventi. L’ipotesi dello spostamento del padiglione Carducci dall'area dell'ex Balilla è stata bocciata dal direttore di Lucca Crea Emanuele Vietina, il quale è stato chiaro nel ribadire che privare i Comics dei suoi padiglioni, che è un po’ l’ammiraglia per la manifestazione, sarebbe rischioso per il mantenimento del livello attuale della manifestazione. Come dire che quell'area e i padiglioni sono inscindibili. Non ci sono alternative anche per il patron D’Alessandro per il quale gli spalti sotto le Mura di viale Carducci hanno un appeal unico, ed è contrario all’ipotesi dell’ex vivaio Testi. «I concerti si fanno sugli spalti dell’ex Balilla o niente, solo lì c’è l’alchimia giusta» ha ribadito il promoter. Più o meno lo stesso concetto espresso dall’assessore Ragghianti: sì all’ex Balilla ma preservando gli spalti. —

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