Sicurezza
Il turismo a Lucca continua a crescere, ed è boom per gli accessi alle torri
I primi dati del 2018 resi noti durante gli “Stati generali” organizzati da Confcommercio in San Francesco
LUCCA. Continua la crescita del turismo a Lucca. I dati non sono ancora definitivi ma, nel capoluogo, c’è uno 0,40% in più di arrivi a fronte di presenze stazionarie. I numeri sono stati forniti dall’assessore Stefano Ragghianti durante gli “Stati generali del commercio e del turismo”, organizzati in San Francesco da Confcommercio e condotti dal direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini. Ragghianti ha fornito anche i numeri degli accessi ai monumenti gestiti dal Comune: 24.420 all’Orto botanico, 31.700 alla Torre delle Ore e ben 246.792 alla Torre Guinigi. . Nel suo saluto il sindaco Alessandro Tambellini ha spiegato di puntare, per il futuro, su un turismo congressuale «di discreto livello». Riguardo el polemiche sulle manifestaizoni al Balilla, Tambellini ha riconosciuto che «ci sono dei disagi. Ma bisogna capire fino a che punto si può sopprotare il disagio, nell’interesse collettivo della città». Fra gli ascoltatori interessati proprio Mimmo D’Alessandro, patron del Summer e Mario Pardini ed Emanuele Vietina, presidente e direttore di Lucca Comics.
A fare gli onori di casa Ademaro Cordoni, presidente di Confcommercio che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con la Regione Toscana, rappresentata dall’assessore Marco Remaschi e dalla dirigente del settore commercio Silvana Panetta.
«Se dal 1995 ad oggi i visitatori a Lucca sono aumentati di circa il 130% dobbiamo purtroppo constatare che così non è stato per il commercio, esordisce il numero uno di Confcommercio. D’accordo, la crisi economica fa sentire i suoi effetti, ma le ragioni di questo momento buio sono anche altre e non possono che portarci a serie riflessioni». Il riferimento è alla grossa distribuzione e alle catene in franchising che lentamente hanno scavato la fossa alle attività tradizionali, ma - e qui Cordoni è molto esplicito - anche alle nuove abitudini di molti cittadini che acquistano online, recando danni al commercio e costringendo molti esercizi ad abbassare le saracinesche e a licenziare i dipendenti.
Il rilancio del commercio, secondo il presidente, parte dalla tutela dei negozi storici (che ormai si contano sulle dita delle mani) e da un’efficace moratoria sui pubblici esercizi che non chiuda le porte quando i buoi sono scappati. Solo così Lucca potrà ritrovare quell’individualità che l’ha contraddistinta nei secoli. Un valido aiuto potrebbe arrivare dall’attuazione del codice di commercio, recentemente approvato dalla Regione Toscana «che, spiegano Panetta e Remaschi, mira a trovare i punti d’incontro tra i cittadini e gli operatori commerciali attraverso una riorganizzazione che favorisca la rinascita del settore e lo rilanci con nuove e stimolanti idee, tutelando i centri e le attività storiche». L’incontro è stato l’occasione per un confronto aperto, nel quale si è parlato anche della lotta all’abusivismo, della tutela dei negozi di vicinato e della salvaguardia del commercio ambulante di qualità.
Ad approfondire l’argomento l’assessore Valentina Mercanti, ricordando che il Comune di Lucca è tra i primi in Italia ad avere bloccato la grossa distribuzione, mentre cerca di conciliare la media distribuzione con le piccole attività. —
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