Il Tirreno

Lucca

Ansaldi e Flosi (villa viva) 

«Gli incarichi al sindaco non hanno risolto i problemi di viabilità»

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VILLA BASILICA. I consiglieri di opposizione Marco Ansaldi (ex sindaco di Villa) e Gianluca Flosi commentano l’articolo del Tirreno, con il comunicato di Confindustria Toscana Nord relativo al tema della viabilità di Collodi. Un tema che tocca da vicino anche Villa Basilica.

«Teniamo a precisare – scrivono i consiglieri – che la volontà politica e popolare di Villa Basilica è sempre stata a favore dello sviluppo economico della vallata, del mantenimento dei posti di lavoro e del loro incremento. Per questo motivo ci siamo sempre battuti e ci batteremo per migliorare le infrastrutture pubbliche, prima di tutto quelle viarie necessarie e vitali per l’apparato produttivo. Fu data piena dimostrazione di tale volontà, quando l’allora sindaco Ansaldi si dichiarò disponibile all’abbattimento della propria abitazione posta lungo la via delle Cartiere allo scopo preciso di eliminare la strettoia della Màgia». Un progetto di cui non si fece nulla «nonostante questa disponibilità e lo stanziamento previsto, dall’Amministrazione provinciale lucchese che poi ha preferito dirottare gli investimenti in altre zone territoriali relegando Villa Basilica in un limbo».

«A niente – riprendono Ansaldi e Flosi – è servita l’elezione dell’attuale sindaco nel consiglio provinciale, dove ha ricoperto l’incarico di capogruppo consiliare, e nemmeno la sua partecipazione nel consiglio della Comunità Montana e successivamente Unione dei comuni, e ancor meno la sua carica di segretario territoriale del Pd di Lucca, anzi ha dato la forte impressione di essere succube delle volontà del senatore barghigiano. L’impressione vagante tra la popolazione è che queste cariche fossero propedeutiche a un salto verso incarichi più alti, ma che questa ambizione lo abbia portato a sacrificare sull’altare divinatorio tutto il territorio villese a favore della propria carriera politica. È nostra piena e forte volontà spingere verso lo sviluppo territoriale a partire dal totale recupero di quelle zone di vecchia industrializzazione oramai obsolete e crollate o fatiscenti che impediscono un pieno sviluppo di quelle industrie che hanno bisogno di territori. Saremo sempre pienamente disponibili a sederci a un tavolo di trattative e di concertazione con gli operatori economici interessati allo sviluppo dell’economia del paese in particolare riguardo verso chi creerà nuovi posti di lavoro». —

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