Gioco
Calciatore, padre e dipendente modello muore a 48 anni nel furgone dell’azienda
Piergiorgio Zani è stato ucciso da un malore nel parcheggio davanti alla ditta: lavorava nella tipografia San Marco e aveva giocato in molte squadre della zona
LUCCA. Un malore improvviso. Il sorriso di Piergiorgio Zani si è spento ieri pomeriggio nel parcheggio della tipografia San Marco di via San Pieretto a Badia di Cantignano, azienda per la quale lavorava da una decina d’anni. Era appena rientrato: giusto il tempo di parcheggiare il furgoncino bianco della ditta; poi si è accasciato su quel sedile, in silenzio. Se n’è andato via così Piergiorgio, 48 anni, impiegato nel settore amministrativo e commerciale della tipografia molto conosciuto anche per i suoi trascorsi calcistici.
A trovarlo, intorno alle 14, un collega che sentendo la musica provenire dalla radio del furgoncino si è avvicinato per controllare se fosse tutto a posto. Ma così non era. Immediato l’allarme al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce Verde e un’automedica ma purtroppo per Zani non c’era più nulla da fare. In prima battuta era stato anche allertato l’elisoccorso Pegaso che però poi è stato fatto rientrare una volta constatato il decesso dell’uomo. Come da prassi nel luogo della tragedia è intervenuto anche il personale della medicina del lavoro insieme ai carabinieri.
Zani lascia la moglie, Claudia Sesti e due figli. La famiglia abita ad Antraccoli da diverso tempo. «Era un dipendente modello»: così lo ricorda il titolare della tipografia, Angelo Santarlasci che conosceva Zani già prima della sua assunzione in azienda. «Era sempre sorridente - ha continuato Santarlasci ancora sconvolto per l’accaduto - la sua è davvero una bella famiglia e le belle parole se le merita tutte». Una morte improvvisa che ha sconvolto non solo tutta la comunità di Antraccoli ma anche i tantissimi che lo conoscevano soprattutto per la sua passione per il calcio.
Chi ha giocato con Piergiorgio a cavallo tra gli anni Novanta e il nuovo millennio lo ricorda come un buono fuori dal campo e un combattivo in tutti i novanta minuti di gioco. Gli anni in promozione alla Folgor Marlia e al Pontedelgiglio (Promozione) sono stati certamente quelli più entusiasmanti per i risultati delle squadre e i bottini personali di gol. Attaccante classe 1970, ha poi proseguito in prima categoria, dove ha vestito le maglie di San Pietro a Vico e Vorno. Meno fortunata la stagione 2002-2003, quando un infortunio ne condizionò le sue prestazioni al Borgo a Mozzano di mister Rodolfo Marracci.
A trentacinque anni l’attaccante esce di scena dal calcio a undici, ma non appende le scarpette al chiodo. Dai tacchetti di ferro “a sei” sui campi in erba, si dedica al calcetto, dove ha certamente trascorso serate divertenti con amici ed ex compagni di squadra. Nonostante il calcetto sia una pura passione, le sue giocate non passano inosservate: notizie sulla sua qualità arrivano fino a Roma, dove aveva sede la Bnl Roma, tra il 2004 al 2010 assoluta protagonista a livello nazionale della massima serie di calcio a cinque. Piergiorgio ha però famiglia e lavoro e preferisce restare a Lucca. La notizia della sua scomparsa si è subito diffusa tra le società in cui Piergiorgio ha giocato e nel settore giovanile del Tau Calcio, dove milita il figlio. E proprio nel Tau calcio Zani aveva ricoperto anche il ruolo di dirigente accompagnatore.
«Eccezionale è troppo poco per descrivere Piergiorgio - scrive il Tau Calcio - tragico è troppo poco per descrivere lo stato d’animo in cui noi tutti ci troviamo oggi. Grande appassionato di calcio, grande padre e grande amico, Piergiorgio è stato sempre presente, vicino alla società e ai ragazzi. Un uomo splendido che lascia un grande vuoto qui al Tau, quel vuoto che lasciano le persone perbene. Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla moglie, ai figli e ai parenti». —
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