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Lucca

Vivere immersi nello smog «Non apro le finestre di casa i panni stesi li ritrovo neri»

R.L.
Vivere immersi nello smog «Non apro le finestre di casa i panni stesi li ritrovo neri»

La denuncia degli abitanti di San Concordio preoccupati per gli effetti che le polveri sottili provocano sulla salute: «Servono interventi» 

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il caso

Un traffico intenso e ininterrotto equivale inevitabilmente a una grossa percentuale di inquinamento. Acustico e ambientale. Il quartiere di San Concordio non ne è certo esente e il problema sta suscitando grande preoccupazione tra i residenti che al momento non vedono vie d’uscita, ma vivono nella consapevolezza che ciò non giova affatto alla loro salute, ma la mette a serio rischio. E l’ansia cresce ogni giorno di più, col timore di gravi malattie. Molti residenti delle zone più congestionate vivono tappati in casa, evitando di uscire in giardino e aprire le finestre anche d’estate, a causa dello smog e dei rumori prodotti dai mezzi, molti pesanti, che sfrecciano sulle strade giorno e notte a tutta velocità. Altri hanno deciso di emigrare altrove, lasciando quella dimora che avevano acquistato con tanti sacrifici, quando vivere qui era meno stressante. E meno pericoloso. Sotto il profilo della tranquillità ambientale ma anche della sicurezza «che negli ultimi tempi è venuta meno persino in zone abbastanza tranquille come questa, colpita da furti, truffe e scippi, spesso a danno di anziani» denuncia Angelo Del Monte, - che risiede a Verciano «dove - ricorda - ci sono problemi di parcheggio, soprattutto in prossimità della chiesa, ma anche per chi deve affiggere manifesti, visto che l’unico spazio possibile è al cimitero del paese».

A lamentare l’eccesso di inquinamento nel quartiere a causa del traffico eccessivo, è anche la signora Marina Iaccarino che abita in via della Formica, dove in diversi punti l’asfalto presenta cedimenti e grossi avvallamenti che al buio rendono particolarmente pericoloso il tratto, la quale segnala la pericolosità della forte concentrazione di smog che mette a repentaglio la salute di anziani, malati e bambini, mentre ricorda un vicino di casa intento a tinteggiare, a distanza di pochi mesi, le pareti del proprio appartamento annerite dallo smog, bene evidenziato dalla differenza del colore sotto i quadri e dietro i mobili. La signora Gabriella Giugni abita in via Nottolini ed è sconvolta ogni qualvolta ripone i panni stesi alla finestra anneriti dallo smog che la costringe a lavarli di nuovo e asciugarli in casa o in lavanderia. Dichiara di temere per la propria salute e per quella dei suoi cari e degli amici che vivono nella zona, dove più volte è stato sollecitato l’intervento degli amministratori comunali che però sembra non avere sortito grandi risultati, se non la promessa di un impegno che a questo punto ci si chiede se mai verrà mantenuto. —

R.L.

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di Redazione web