Sicurezza
Spacciatore arrestato per colpa del parafanghi che struscia sull’asfalto
LUCCA. Quel parafanghi danneggiato che struscia sull’asfalto provocando un rumore stridulo mette in allarme una pattuglia dei carabinieri in borghese che segue la macchina e scopre che all’interno c’è uno spacciatore pronto a consegnare la dose di cocaina a un tossicodipendente. Accade martedì pomeriggio sul viale Europa a San Concordio dopo il semaforo e all’altezza di un distributore di carburante. Un trentunenne di origine marocchina, senza permesso di soggiorno e sconosciuto alle forze dell’ordine, percorre la strada ad alto scorrimento a bordo di una vecchia auto che fa un rumore d’inferno per colpa di un parafanghi che sta cedendo e urta leggermente con la parte inferiore sull’asfalto. Una pattuglia di militari in borghese, insospettita, segue la vettura che si ferma un istante vicino ad una pompa di benzina. Passano pochi secondi e s’infila sul sedile lato passeggero un giovane italiano. E lì, inconsapevoli della presenza dei militari, avviene lo scambio: mezzo grammo di coca in cambio di 40 euro. Il tossicodipendente scende dalla vettura, ma non riesce a percorrere 30 metri che i carabinieri lo fermano e si dirigono verso l’auto con il parafanghi scassato. Il nordafricano viene perquisito e nelle sue tasche, oltre ai soldi provento di spaccio, anche un’altra dose pronta per la cessione. Arrestato e condotto dal giudice, al termine dell’udienza di convalida viene condannato a 2 mesi e 20 giorni di reclusione e 700 euro di multa con la sospensione della pena. E torna subito libero. —
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