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«Snai paghi i 300 euro promessi ai lavoratori»
lucca. Primo incontro ieri alla sede Snai di Porcari tra Fiom Cgil e la direzione aziendale, dopo la sentenza con cui il tribunale del lavoro di Lucca, il 22 novembre 2018, ha giudicato antisindacale la rimozione del contratto metalmeccanico e l’applicazione di quello del commercio.
La Fiom è subito tornata alla carica con alcune richieste, in primo luogo riguardanti, come spiega il segretario regionale Massimo Braccini, «l’accordo con cui, il 28 settembre 2017, l’azienda acconsentì a versare per quell’anno a tutti e 650 i dipendenti del gruppo, un premio di 300 euro, visto che in quel momento non c’erano le condizioni per il rinnovo del contratto integrativo».
Accordo non rispettato: il premio, sottolinea oggi il segretario Braccini, «non è mai stato versato. L’azienda non può disattendere gli accordi firmati da lei stessa. Un punto su cui vogliamo risposta: pretendiamo che la cifra venga pagata a ciascun lavoratore».
Allo stesso tempo, la Fiom vuole riprendere la trattiva sulla piattaforma per il rinnovo dell’integrativo rimasta in sospeso a febbraio 2018 «quando l’azienda ci allontanò e proseguì la trattativa con altre organizzazioni sindacali. Adesso noi vogliamo riprendere da dove abbiamo interrotto e riaprire la trattativa».
Nel frattempo, come sottolinea sempre Braccini, «si è compiuto anche il rinnovo della Rsu aziendale e noi siamo presenti a tutti gli effetti. E quindi vogliamo riprendere la discussione per il rinnovo del contratto aziendale».
Richieste tutte presentate nella riunione di ieri. In attesa che le parti tornino a incontrarsi. —
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